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ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Il Ministero dell’Istruzione ha dato il via alla cabina di regia nazionale per l’alternanza scuola-lavoro. Ad oggi risultano però assenti le parti sociali e soprattutto le rappresentanze studentesche. La decisione di creare questo strumento e di tenerlo chiuso a Ministero del Lavoro e MIUR snatura completamente quello che dovrebbe essere una reale cabina di regia nazionale sull’Alternanza Scuola-Lavoro. Fin dall’approvazione della legge 107 come Rete degli Studenti Medi abbiamo rivendicato in tutte le sedi competenti la necessità di uno spazio di confronto nazionale e declinato sui territori con tutti i soggetti coinvolti nell’Alternanza.
Caro Ministro Poletti, il nostro problema non è sollevare pesi, ma sopportare il peso di un’alternanza scuola lavoro non formativa e molto spesso non in linea con i nostri percorsi didattici. Vogliamo diritti e tutele in Alternanza! “In merito alle dichiarazioni del Ministro Poletti” afferma Giammarco Manfreda Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi “crediamo sia fortemente sbagliato riportare la discussione all’estate del 2014, quando il Ministro affermava in merito ai percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro che spostare cassette di frutta fa bene, perché non è utile ad un dibattito che crediamo vada approfondito, il rapporto che il mondo dei Saperi e il mondo del lavoro vanno a costruire assieme è fondamentale per dare risposte ad un progressivo isolamento che le nostre scuole hanno vissuto.” Continua Manfreda “Il fatto stesso che si mescoli quello che può (se condotto con le opportune attenzioni) essere un percorso formativo e quello che invece è…
Questa notte come Rete degli Studenti Medi abbiamo fatto un blitz al MIUR, perché chiediamo un dei percorsi di alternanza Scuola Lavoro con Diritti, Sicurezza e Qualità. “Dai monitoraggi effettuati è emerso che i percorsi a rischio nelle esperienze di Alternanza Scuola Lavoro sono la maggior parte” dichiara Giammarco Manfreda coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi “infatti ad oggi la stragrande maggior parte degli studenti fa percorsi di alternanza al di fuori dei protocolli ministeriali (all’interno dei quali stanno anche percorsi discutibili) ma che sopratutto coinvolgono solo 27000 studenti sui 600000 che stanno affrontando percorsi di alternanza. Il dato preoccupante è che la maggior parte dei percorsi sono frutto di offerte occasionali che vengono mosse da privati e non il risultato di percorsi formativi.” Continua Manfreda “siamo stanchi che ci venga ripetuto che la carta dei diritti degli studenti in alternanza è pronta e uscirà a breve, vogliamo vederla,…
La settimana scorsa, con colpevole ritardo, il Governo ha finalmente reso pubblica la legge di stabilità 2017: ora la parola passa al Parlamento, dove possono essere presentati emendamenti fino al prossimo giovedì 10 novembre, prima della discussione e votazione finale. È innegabile come dopo molti anni l’istruzione trovi notevole spazio nel principale provvedimento economico e di bilancio dello Stato, con aspetti, tuttavia, non sempre positivi. Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Per molto tempo ci si è interrogati su come il Governo intendesse occuparsi del mondo accademico, ora abbiamo un quadro sicuramente più chiaro: all’interno della legge di stabilità, è contenuta quella che per Renzi è la “Buona Università”. In questo modo, Renzi, ha evitato di aprire in un momento così delicato un confronto su quella che poteva essere una Riforma assai spinosa e complessa. Infatti, siamo ancora in attesa che venga riconvocato il tavolo di confronto tra…
Arriva oggi l’ufficialità dell’accordo siglato tra MIUR e McDonald secondo il quale 10.000 studenti affronteranno l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro presso le strutture del colosso fast food. Già il 18 ottobre, in verità, il Ministero aveva lanciato il programma “I campioni dell’alternanza” presentando 16 aziende selezionate appositamente per costruire un programma nazionale di alternanza scuola-lavoro che includesse vari ambiti lavorativi, offrendo possibilità diverse in base alla regione di appartenenza. “L’accordo siglato con questa multinazionale – dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – rappresenta uno dei punti più bassi che il Ministero potesse concepire nell’ambito dell’alternanza. Le competenze che si presume che gli studenti debbano acquisire durante questi percorsi non sono riscontrabili nell’esperienza reale dei lavoratori della catena”.
Apprendiamo dall’articolo di oggi sul Corriere della Sera che la legge delega sulla valutazione sta prendendo una piega differente da quella prospettata alcuni mesi fa. “Pur avendo letto la smentita da parte del Ministero” afferma Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, “rispetto al fatto che la riforma in discussione non vuole essere applicata a partire da questo anno scolastico, ma a partire dall’anno a venire, siamo preoccupati per alcune considerazioni emerse, che vanno a smentire diverse discussioni precedentemente avviate.” È fondamentale che la valutazione dello studente tenga conto del percorso scolastico svolto negli ultimi tre anni, e non solo durante l’anno della maturità. Questo principio non deve però portare ad utilizzare strumenti, come le prove invalsi, non idonei al raggiungimento di una valutazione che tenga conto del percorso dei singoli. Continua Manfreda “Le prove Invalsi non solo non valutano gli studenti in maniera appropriata, e lo abbiamo…
Ieri pomeriggio alle 14, presso la sede della Cgil nazionale (corso d’Italia 25), in una conferenza stampa abbiamo presentato il monitoraggio delle esperienze di alternanza scuola lavoro che abbiamo promosso comeRete degli Studenti Medi insieme alla Cgil, Flc Cgil e realizzato dalla Fondazione Di Vittorio. I dati dell’indagine sono stati rilevati in 87 Province di tutte le Regioni italiane e riguardano le esperienze di alternanza scuola lavoro dell’anno scolastico 2015/2016, il primo dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di alternanza e della Buona Scuola. Si tratta dell’unico monitoraggio fatto sulle esperienze di alternanza scuola lavoro. Presentazione Monitoraggio Alternanza Scuola Lavoro ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: MONITORAGGIO SUL PRIMO ANNO DI ATTUAZIONE Nel primo anno di alternanza scuola lavoro obbligatoria si è messo in moto un ampio processo in cui le azioni di raccordo tra le istituzioni scolastiche e il mondo del lavoro hanno incontrato ostacoli e difficoltà. Le scelte contenute nella Legge 107 di attuare l’obbligo all’alternanza…
Apprendiamo con sconcerto la notizia uscita questa mattina sul Corriere di Bologna secondo cui alcuni studenti dell’Istituto scientifico Fermi siano stati mandati a svolgere le ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro presso le parrocchie della diocesi. “E’ un fatto gravissimo” afferma Camilla Scarpa, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi dell’Emilia-Romagna “è sinceramente assurdo leggere le dichiarazioni rilasciate dai dirigenti scolastici di alcuni licei bolognesi. Queste rivelano moltissimi dei limiti e delle contraddizioni che questo modello di Alternanza scuola – lavoro può contenere.” prosegue Camilla Scarpa “Chiediamo diritti, tutele, formazione, sicurezza e ci danno un posto in parrocchia. E’ una situazione inaccettabile, pretendiamo risposte dai dirigenti scolastici intervistati, dall’ufficio scolastico provinciale e dalla regione Emilia-Romagna.”
GRAVE PROPOSTA DELL’USR LOMBARDIA: NO ALL’ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO NELLE PARROCCHIE O NEGLI ISTITUTI RELIGIOSI Apprendiamo a mezzo stampa che l’Ufficio Scolastico della Lombardia ha inoltrato nei giorni scorsi una circolare ai presidi degli istituti superiori delle province di Milano e Bergamo, informando della possibilità di stipulare convenzioni con alcune parrocchie del territorio al fine di realizzare i percorsi di alternanza scuola lavoro introdotti dalla legge “Buona Scuola”.




