RETE STUDENTI MEDI: GRAVE PROPOSTA DELL’USR LOMBARDIA: NO ALL’ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO NELLE PARROCCHIE O NEGLI ISTITUTI RELIGIOSI

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lavoro-giovani1GRAVE PROPOSTA DELL’USR LOMBARDIA: NO ALL’ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO NELLE PARROCCHIE O NEGLI ISTITUTI RELIGIOSI

Apprendiamo a mezzo stampa che l’Ufficio Scolastico della Lombardia ha inoltrato nei giorni scorsi una circolare ai presidi degli istituti superiori delle province di Milano e Bergamo, informando della possibilità di stipulare convenzioni con alcune parrocchie del territorio al fine di realizzare i percorsi di alternanza scuola lavoro introdotti dalla legge “Buona Scuola”.

Dichiara Alberto Irone, portavoce nazionale Rete degli Studenti Medi: “Quanto accaduto nei giorni scorsi rappresenta un fatto molto grave per diversi motivi; primo tra tutti la scuola pubblica è un’istituzione laica e riteniamo deplorevole che le istituzioni pubbliche possano privilegiare per i percorsi di alternanza scuola/lavoro accordi promossi da istituzioni religiose. Queste, in secondo luogo, proprio per la loro natura, non possono essere considerate ambiti in cui gli studenti completano attraverso l’alternanza il proprio percorso didattico tradizionale”

“In questo modo passa un messaggio devastante: qualsiasi datore di lavoro è accettabile e legittimo, purché permetta alle scuole di imbastire velocemente le convenzioni che il governo chiede da mesi, nonostante la colpevole assenza dei decreti attuativi. Iniziative come l’animazione per i “campi estivi” promossi dalle parrocchie durante l’estate come possono rappresentare spazi credibili di alternanza scuola lavoro? Quali i tutor di riferimento per la formazione e la valutazione dell’esperienza per gli studenti?

Conclude il portavoce: “Ci sembra palese che l’Ufficio scolastico Regionale Lombardo non abbia chiaro cosa sia l’alternanza scuola/lavoro e la sua differenza con il legittimo volontariato personale. Qualora questo provvedimento venisse approvato si metterebbero in difficoltà decine di studenti stranieri o semplicemente chi non ha una particolare sensibilità religiosa. Chiediamo un’immediata marcia indietro su questa proposta, per garantire la libertà di scelta e la laicità della scuola pubblica.”

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