Oggi, 23 febbraio 2017, parte il progetto regionale della Rete degli Studenti Medi Toscana e del Sindacato Pensionati Italiani (SPI CGIL) Toscana contro i neofascismi. Il Manifesto dello Studente Antifascista nasce dall’esigenza degli studenti toscani di ribadire i valori costituzionali del nostro Paese e l’importanza della memoria storica. I dieci punti del manifesto descrivono idee e valori che ispirano lo studente antifascista nel suo vivere quotidiano: la non violenza, la tolleranza, l’importanza dell’istruzione. In una società dove sempre più spesso i giovani rimangono vittime della disinformazione e dei populismi, ribadire i principi della convivenza democratica diventa fondamentale e necessario. È preoccupante il fenomeno, ormai diffuso in Europa e oltreoceano, della politica che parla alla pancia dei cittadini i quali, vivendo profondi disagi economici e sociali, sono spinti a considerare colpevoli di tale situazione i soggetti più deboli. Si vedono in Europa le forze politiche di estrema destra che ricalcano il principio di nazionalismo, fomentano l’esclusione sociale, innalzano muri e impediscono l’integrazione dei popoli. Tutti fenomeni che, in piccolo, si ritrovano nelle città e addirittura nelle comunità scolastiche. Rispetto a una tale situazione la conoscenza della storia del nostro Paese tramandata attraverso il dialogo intergenerazionale, il valore della democrazia, l’importanza dell’integrazione e l’accettazione e la valorizzazione del diverso diventano punti cardine della formazione dei giovani. Per questo la Rete degli Studenti medi della Toscana renderà capillare la diffusione e la sottoscrizione del nostro Manifesto e, con le firme raccolte, chiederà alle istituzioni scolastiche di tradurre in termini pratici quanto simbolicamente è stato sottoscritto. È stato infatti elaborato dai promotori del progetto, di pari passo al Manifesto, un Vademecum che contiene numerosi suggerimenti su come concretamente le scuole e la cittadinanza tutta possano compiere atti concreti contro il fenomeno dei neofascismi. La sottoscrizione del Manifesto è aperta a tutti: privati cittadini, istituzioni, personaggi dello spettacolo e della cultura, associazioni e chiunque altro voglia condividere con gli studenti questo progetto.
“Come sindacato studentesco ci siamo sempre impegnati a difendere e rappresentare tutti gli Studenti della Toscana, ed è proprio per questo che per noi è fondamentale oggi portare avanti, tra i banchi di scuole e per le strade delle nostre città, i valori più importanti: quelli della non-violenza, della democrazia, dell’inclusione e della tolleranza. Valori che sono sempre più spesso messi a dura prova, in un contesto dove la nostra generazione vive in una costante precarietà e quasi nessuno sembra accorgersene o interessarsene” dichiara Elisa Porciatti, Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi Toscana.
“Come Rete degli studenti medi della Toscana abbiamo raccolto già più di 1000 sottoscrizioni ancora prima del lancio del progetto, ma il lavoro più impegnativo inizia adesso: faremo di tutto per garantire una diffusione capillare del nostro Manifesto, per questo vorremmo che le istituzioni e le forze politiche ci sostenessero.”
IL MANIFESTO DELLO STUDENTE ANTIFASCISTA
L’Antifascismo nasce nel 1919 in contrapposizione ai Fasci Italiani di combattimento, che nel 1921 sarebbero diventati il Partito Nazionale Fascista, guidato da Benito Mussolini, che l’anno seguente sarebbe salito al potere dando inizio così al ventennio più triste e violento della storia del nostro paese.
L’Antifascismo in quegli anni si manifestò sotto svariate forme e modalità, dall’esempio partigiano, al sindacalismo progressista. Oggi, nel XXI secolo, passate le barbare violenze, gli infiniti delitti e gli irrecuperabili danni che tale dittatura ha arrecato alla nostra storia, non dovremmo sentire più parlare di Fascismo. Ma la realtà delle nostre città, delle nostre periferie è diversa. Ed ecco che di nuovo l’estrema destra alza la testa, pronta a colpire in massa il più debole e il più indifeso di turno.
A tutti gli studenti che si riconoscono nei principi di democrazia e giustizia, va quest’appello, a qualsiasi uomo, donna o bambino che crede nella libertà, come concreta realtà, va quest’appello. Sacro fu il sacrificio di quei combattenti che chiamarono banditi, che per un sogno di libertà scelsero la strada dei monti, ma nel XXI secolo crediamo vi possano essere altre vie.
I DIECI PUNTI DEL MANIFESTO DELLO STUDENTE ANTIFASCISTA
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Ripudia la violenza come strumento di confronto, utilizzare le armi del nemico non ci rende migliori di lui.
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Crede nell’informazione come principale soluzione per differenziarsi, conoscere e sapere sono i nuovi mezzi per combattere il fascismo. È esattamente comprendendo la reale successione dei fatti storici, senza distorsioni o emissioni che si può creare un reale senso critico negli studenti. E quindi è solo attraverso la comprensione degli errori commessi in passato e di ciò che hanno causato che si può arrivare infine a non commettere più tali errori.
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Crede nei principi della democrazia come legittima forma di governo per il mantenimento degli inviolabili diritti sanciti dalla Costituzione Italiana.
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L’Antifascismo è un principio che va oltre qualsiasi altra ideologia politica. È un dovere morale, non solo un’idea. È giusto capire che il divario non è tra Sinistra e Destra, ma è una ideologica guerra tra la Libertà e la violenza, tra la comprensione e l’odio, tra l’essere Umani e il non esserlo.
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Crede nei precetti della Libertà in tutte le sue manifestazioni. Lo Studente Antifascista è contrario a ogni forma di discriminazione nei confronti di minoranze, religiose, sessuali, politiche, etniche o di orientamento sessuale. Lo Studente Antifascista promuove la libertà per tutti, e la possibilità di esprimere la propria identità indistintamente da qualunque essa sia.
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Crede nella scuola come istituzione pubblica, laica e democratica, come luogo di formazione personale e di aggregazione sociale, bandisce qualsiasi minaccia al valore dell’insegnamento mina lo studente stesso.
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Accoglie le differenze ideologiche, come strumenti di arricchimento collettivo, come possibilità di crescita e formazione.
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Ha diritto a spazi di aggregazione dove possano essere tutelati, salvaguardati e tramandati i valori nei quali potersi rispecchiare, quegli stessi propri della nostra storia, della nostra cultura e del nostro futuro.
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Ritiene che l’Antifascismo non si limiti ai singoli confini statali, ma sia una ideologia che va oltre tutti i confini, non si distingue in barriere o bandiere, ma in valori. È internazionale, come bene Mondiale e come tale deve essere protetto.
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Si impegna perché l’Antifascismo non deve limitarsi al solo pensiero concettuale, ma alla base di tale principio deve esserci un’attenta osservazione critica di tutto il movimento. Lo Studente Antifascista non può permettersi di pensare di avere il monopolio sulle tematiche, da questo manifesto trattate, perché l’antifascismo è un bene di tutti, e tutti sono sollecitati a esprimerlo nella maniera da loro ritenuta più consona ai valori nei quali si crede.




