Perché serve andare oltre

Gli ultimi mesi hanno dimostrato qualcosa di cui eravamo consapevoli già da tempo: i PCTO non funzionano.

Per questo vanno aboliti e superati. L’introduzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro nel 2003 e la loro obbligatorietà per tutti gli indirizzi nel 2015 sono stati degli errori. Pensiamo però che il rapporto tra scuola e mondo del lavoro sia fondamentale. Per questo vogliamo costruire un sistema che garantisca formazione, con un occhio di riguardo a tecnici e professionali, in ambienti sicuri e con pieni diritti per chi lavora.

Le nostre proposte

Tirocini e stage

Vogliamo un sistema basato su Tirocini e Stage, forme di relazione tra formazione e lavoro codificato e sicuro, con orari prestabiliti e chiari da subito.

Ore laboratoriali

Serve investire sui laboratori e considerare le ore interne agli istituti come parte fondamentale dei tirocini. I laboratori devono vivere ed essere centrali nella formazione del3 student3.

Formazione sui diritti del3 lavorator3

Serve che almeno il 30% del tirocinio consista in formazione sui diritti del lavoro, ai contratti e alla sicurezza. La scuola deve cambiare il mondo, per questo serve formare student3 consapevoli dei propri diritti anche fuori dalla scuola.

Sicurezza


I tirocini devono essere sicuri. Per questo serve investire sugli ispettori del lavoro e che questi giudichino a norma i luoghi dove svolgere tirocini prima che l3 student3 inizino qualsiasi percorso fuori dagli istituti.

Osservatorio sulla sicurezza

Istituiamo l’Osservatorio sulla sicurezza dei tirocini scolastici. Insieme al Ministero del Lavoro, al Ministero dell’Istruzione, i sindacati del3 lavorator3 e ai Sindacati studenteschi. Un luogo che monitori, studi e raccolga dati sui tirocini scolastici in tutto il Paese.

Orientamento unificato

Un sistema di Orientamento al lavoro e all’università unico in tutta Italia. Percorsi costruiti insieme agli atenei e realmente utili a esplorare il mondo dell’università e del lavoro.

La nostra generazione ha davanti a se un lavoro povero, precario e senza diritti.

La scuola può contribuire a cambiare questa condizione.