Pubblicato il 07/02/2009 – Commenti: 1
CHE COSA STA SUCCEDENDO?
Berlusconi vs Napolitano, e la Chiesa giudica su tutti… Nel 2009 torna il Medioevo…
Una settimana iniziata male e finita peggio. Dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza che, tra le altre cose, istituzionalizza le “ronde” e chiede praticamente ai medici di negare le cure agli immigrati non regolarizzati, in queste ore assistiamo al un gravissimo attacco alle regole della Costituzione e alla messa in discussione esplicita del nostro sistema democratico.
Un tuffo in un gelido e spietato Medioevo, nel quale noi studenti non vogliamo tornare…
Il presidente del consiglio Berlusconi ha definito viva Eluana Englaro perché può avere, biologicamente, ancora dei figli. Ha dichiarato anche che il padre di Eluana non ha curato la figlia in questi anni, lo hanno fatto le suore, facendo intendere che il problema di Beppino Englaro sia la noia di dover prendersi cura di un corpo, e non compiere un atto di amore e di rispetto nei confronti di una figlia.
Siamo arrivati a questi punti di estrema bassezza in questi giorni, il presidente del Consiglio ha scelto di strumentalizzare fino in fondo la vicenda di Eluana Englaro, senza curarsi di calpestare ferite sanguinanti, sentimenti, vite. Usare un fatto umano drammatico e doloroso per giustificare un attacco al presidente della Repubblica, alla Costituzioni, che Berlusconi ha minacciato di cambiare per l’occorrenza.
Lo scontro istituzionale non è iniziato ieri. Facciamo un rapido riepilogo.
Tutto inizia quando il 13 novembre scorso la Corte di Cassazione stabilisce definitivamente che le cure date ad Eluana, in coma da 17 anni in una clinica di Lecco, non possono portare a una reversibilità delle sue condizioni e dopo aver accertato da varie testimonianza che la volontà della ragazza sarebbe stata quella di non rimanere in “vita” in una simile condizione.
Subito scatta la presa di posizione del governatore della Lombardia, che stabilisce che nessuna clinica lombarda avrebbe eseguito la sentenza. Segue poi una circolare del ministro del Welfare-Salute-Lavoro Sacconi, che estende il divieto di eseguire la sentenza in tutte le cliniche d’Italia.
Mentre prosegue il dramma del padre, le alte gerarchie del Vaticano entrano in campo senza nessun limite istituzionale, abbandonando la discussione di merito e anche quella teologico-filosofica, e facendo scintille dentro il dibattito politico.
Ma la crisi istituzionale vera e propria arriva ieri, quando, mentre la clinica dove attualmente è ospitate Eluana inizia la sospensione dell’alimentazione forzata, scende in campo Berlusconi presentando un decreto per bloccare la decisione della Corte di Cassazione.
Il governo vara il decreto nonostante Napolitano avesse esplicitamente dichiarato che non lo avrebbe firmato, come poi ha fatto.
Berlusconi scegli di forzare ancora la mano: scavalca l’autorità del capo dello Stato e ora pensa di convocare subito il Parlamento perché il decreto del governo diventi subito legge.
In sostanza, il premier vuole utilizzare la sua maggioranza nelle Camere per attuare una forzatura nei confronti del Capo dello Stato e della Corte di Cassazione.
Il tentativo è quello di scardinare completamente il nostro sistema istituzionale, che garantisce un equilibrio tra i poteri.
Dopo mesi di utilizzo del Parlamento come di un grande ufficio-protocolli che ha avuto solo il compito di prendere atto e approvare le leggi imposte dal governo, ora Berlusconi pensa di estendere ancora di più questo decisionismo autoritario attaccando il Quirinale e il potere giudiziario.
È un attacco alla nostra libertà, alla possibilità di costruire il nostro futuro in Paese democratico, laico, dove le leggi vengano condivise e fatte rispettare in modo giusto.
Fermiamo la deriva autoritaria del governo, opponiamoci all’uso del dramma e del doloro della famiglia Englaro e di Eluana, fermiamo l’arroganza nefasta di Berlusconi e del governo!
In questi giorni ci mobiliteremo, con presidi e sit in, da lunedì, se il governo proseguirà la sua violenza, porteremo la nostra opposizione anche nelle scuole!
Ghi ha scritto:
il 2009-02-09 20:24:00
mi sento sempre più delusa.