Pubblicato il 23/03/2010 – Commenti: 0
GIORNATA LIBERA!
20 Marzo mobilitazione nazionale in ricordo di tutte le vittime di mafia.
Tutti accalcati in Piazza del Duomo, tutti con i visi rivolti verso il palco o verso gli schermi, un silenzio profondo, doloroso, rabbioso, in attesa che l’elenco finisca. Ma questa sequela di nomi è lunga, troppo lunga; si susseguono applausi commossi, alcuni manifestanti si guardano con gli occhi lucidi. È un momento forte, un’intera piazza, una mescolanza di generazioni e persone diverse si stringe per questo momento di ricordo e di grande speranza.
Stare in questa piazza ci ha dimostrato che siamo in tanti a portare avanti una battaglia fondamentale per le sorti della democrazia, della legalità e della libertà stessa nel nostro paese. Tutti i giorni combattiamo con i nostri mezzi per portare il valore della lotta alla mafia, della conoscenza di questo sistema di illegalità, diffusa in tutto il territorio nazionale, all’interno delle nostre scuole, nei nostri centri di aggregazione, nelle nostre piazze. È un lavoro da condurre con costanza e caparbietà e che coinvolge ognuno di noi in prima persona.
In piazza duomo siamo stati al fianco dei parenti delle vittime di mafia e delle persone che hanno rinunciato ad una parte della loro vita “solo” perché hanno parlato,perché hanno portato di fronte al mondo la loro denuncia del sistema mafioso che invade una parte della nostra società e che continua a espandersi.
Abbiamo voluto essere qui per poter urlare che noi non ci stiamo! Non ci lasceremo scivolare addosso le azioni criminali che questo governo sta compiendo in ogni ambito, le leggi ad persona,il cambio delle regole a piacimento, le “cordate” di amici, gli appalti, la prostituzione, le privatizzazioni, la distruzione della scuola pubblica. Dimostriamo che noi non ci stiamo, che tutto questo è mafia e illegalità.
La manifestazione non è finita nella piazza ma è continuata per tutta la giornata in vari seminari in ogni parte della città. Ci siamo riuniti, insieme a molte delle associazioni giovanili che hanno aderito alla manifestazione, in un seminario per far partire idee concrete da portare nei nostri territori: da un rafforzamento della rappresentanza studentesca, affinché siano gli studenti stessi a portare il tema della legalità e della formazione all’interno della classi; alla creazione di un rapporto continuativo con le associazioni che si battono contro le mafie. L’assemblea è stata molto partecipata e abbiamo potuto aprire un dibattito reale e paritetico, senza formalismo alcuno, per creare un rapporto fra tutte le associazioni studentesche e giovanili che ci porti al prossimo 21 Marzo con un percorso alla spalle e una condivisione reale e concreta sul tema della lotta alla mafia.