Riunione del forum sul riordino della secondaria e la revisione degli ordinamenti.
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Alla consulta della Capitale vince la lista unitaria di sinistra
Da Grosseto un’iniziativa da copiare!
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Riinviata la norma che impone il 6 in tutte le materie…
Ci siamo occupati di capire meglio la proposta dell’onorevole Aprea…
Pubblicato il 11/12/2009 – Commenti: 0
EVERYDAY IS NO GELMINI DAY
Riuscita la mobilitazione di oggi
Scuole deserte e piazze piene. Questo in sintesi il bilancio della giornata di mobilitazione di oggi. Molti studenti in piazza a Roma nei tre cortei, riuscite le manifestazioni in Emilia Romagna e a Milano. A Roma inaccettabile la scelta delle forze dell’ordine di accanirsi contro gli studenti del corteo alternativo..
Gli studenti medi sono scesi in piazza oggi a dimostrazione che il movimento contro le scelte del governo in materia di scuola e università continua ed è forte.
A Roma è stato molto partecipato lo spezzone studentesco organizzato dalla Rete degli studenti medi e dall’Unione degli universitari a seguito del corteo sindacale “Abbiamo scelto di stare a fianco dei lavoratori della scuola e del pubblico impiego che insieme a noi vogliono impedire che il governo approfitti della crisi per consegnarci un futuro senza diritti e senza opportunità” spiega Luca De Zolt, portavoce della Rete. Al corteo sono giunti studenti dalla Puglia, dalla Sicilia, dal resto del Lazio e dal Veneto, mentre nelle città dell’Emilia Romagna, in Liguria e a Torino e Milano gli studenti hanno promosso cortei locali.
I CORTEI ROMANI E GLI SCONTRI
Sempre a Roma i collettivi delle scuole superiori hanno sfilato (circa 500 studenti), da Piramide fino al ministero dell’Istruzione; gli universitari della sapienza e alcuni studenti medi hanno invece scelto di partire da piazzale Aldo Moro per raggiungere il ministero dell’Istruzione passando per piazza Repubblica. Proprio in piazza della Repubblica gli studenti, intenzionati a percorrere via Cavour, si sono scontrati con un enorme dispiegamento di forze dell’ordine e qui si sono registrati scontri. Il corteo ha poi scelto di dirigeresti verso il ministero dell’economia, dove si è concluso. Anche lungo il percorso da piazza Repubblica a via XX Settembre ha visto la contrapposizione delle forze dell’ordine, che inspiegabilmente, ma senza successo, hanno tentato di ostacolare qualsiasi strada gli studenti percorressero.
La Rete degli studenti medi giudica insensata la scelta della Questura di impedire lo svolgimento del corteo e condanna l’uso della forza utilizzato oggi contro gli studenti.
EVERYDAY NO GELMINI DAY
Il movimento di opposizione alla Gelmini ha dimostrato oggi di essere ampio seppur nella diversità delle scelte sulle modalità di manifestare. Continueremo a reclamare un’istruzione di qualità come diritto fondamentale per tutti, diritto che vuol dire possibilità di studiare in scuole sicure, con docenti preparati e con una didattica all’avanguardia.
Il governo deve compiere al più presto un inversione di rotta sulla scuola e sull’università, la nostra opposizione non si fermerà di certo con le feste natalizie.