Pubblicato il 21/10/2008 – Commenti: 0
5 IN CONDOTTA: NOI L’AVEVAMO DETTO!
Dopo le manifestazioni del 10 ottobre, nelle scuole sono già suonati i campanelli d’allarme per molti studenti che hanno avuto circolari o minacce di abbassamento del voto in condotta.
Finora i casi più eclatanti emersi in Veneto sono in tre scuole, dove i presidi hanno applicato una norma inapplicabile, infatti l’articolo sul voto in condotta non vale se prima il Ministero non dirama una circolare attuativa in tutte le scuole.
Per fortuna che il Governo voleva fermare il “bullismo”!
Lo avevamo detto e si è avverato, ma sulla pelle di noi studenti: il 5 in condotta è un provvedimento che vuole imbavagliarci!
Ma non sarà certamente questo a fermarci, stiamo già aprendo delle vertenze per cancellare gli effetti e le minacce di presidi o docenti. Abbiamo tutti i mezzi per vincerle, il lavoro sarà intenso ma non fermeremo e ci impegneremo al massimo per aiutare tutti gli studenti, che possono dormire sonni tranquilli.
I casi che stiamo scoprendo sono solo la punta dell’iceberg che rafforzano ancor più la nostra protesta e la nostra proposta, garantire la libertà di espressione agli studenti è un atto dovuto per un Paese che ancora si definisce “democratico”, non possiamo accettare di vedere sanzionati coloro che vogliono far sentire la propria voce.
La Rete esiste anche per difendere e far rispettare questi diritti fondamentali.
Non arretreremo di un solo passo.