Pubblicato il 03/02/2009 – Commenti: 0
DEBITI SCOLASTICI + DEBITI REALI = PAGANO GLI STUDENTI
Nelle scuole mancano i soldi per i corsi, e il sistema dei debiti va a rotoli…
Nel maggio del 2007 iniziava il difficile percorso di riforma del sistema dei debiti e dei crediti, che, tra un decreto e un a circolare, avrebbe portato a un cambiamento radicale della vita dentro le scuole.
A quasi due anni di distanza, e con un nuovo ministro, il sistema introdotto da Fioroni rende evidenti i suoi limiti, già segnalati a suo tempo dalle associazioni studentesche, ma sopratutto, mancano i soldi nelle scuole per portare avanti le attivitù di recupero e sostegno, lasciando gli studenti soli con il compito di “saldare i prorpi debiti”. I tagli della Gelmini hanno accumulato ai debiti formativi i debiti finanziari delle scuole, provocando una situazione insostenibile.
DEBITI FORMATIVI: A CHE PUNTO SIAMO?
La riforma dei debiti del ministro Fioroni entra in vigore a partire dal settembre 2007, con il proposito di risolvere il problema dell’accumulo dei debiti formtivi da parte degli studenti.
Il problema di come considerare le carenze nel percorso scolastico è sempre stato un tema centrale nel dibattito sull’educazione (vedi approfondimento), ma in Italia, come in tanti altri ambiti, la discussione è sempre rimasta molto ingessata. Nonostante molti passaggi legislativi, sono state poche le innovazioni in tema di valutazione, e sono sintetizzabili in tre momenti (per approfondire leggi la scheda):
– fino al 95 esistevano gli esami di riparazione a settembre, tolti dal ministro D’Onofiro (primo governo Berlusconi);
– nel 1996 viene introdotta la riforma Berlinguer sulla valutazione, che introduce il sistema dei debiti e dei crediti (primo governo Prodi);
– nel 2007 Fioroni riprende in mano la riforma dei debiti aggiungendo la possibilità sostanziale di essere rimandati a settembre e introduce maggiori obblighi sulle attività di recupero e sostegno;
DEBITI E CORSI, UN SISTEMA CHE FUNZIONA?
Fin dall’inizio le associazioni studentesche avevano presentato forti perplessità sulla riforma dei debiti intorodotta da Fioroni, pur condividendo la necessità di cambiare un sistema che lasciava del tutto irrisolto il problema dei debiti, che rimanevano lì senza che nessuno se ne occupasse.
Alla fine, attraverso il Forum delle associazioni studentesche, le associazioni studentesche erano riuscite ad ottenere alcuni miglioramenti alla riforma Fioroni, tra cui l’eliminazione della possibilità per le scuole di appaltare i corsi (stile CEPU).
Il nuovo sistema penalizza gli studenti, scaricando su noi studenti tutte le difficoltà e le carenze strutturali del nostro sistema formativo, come se la responsabilità di un debito sia tutta dello studente. Sappiamo invece quanto nella carriera scolastica e nel successo formativo di ognuno di noi intervengano diversi fattori, tra cui la preparazione dei docenti avuti in passato, la predisposizione verso le singole discipline ecc.
Inoltre l’impianto attuale finisce per essere molto rigido e burocratico, penalizzando i percorsi individuali ancora una volta in favore di calcoli aritmetici che poco hanno a che vedere con quella che la vita dentro le scuole.
Già l’anno scorso difficoltà nell’organizzare i corsi si erano registrate in quasi tutte le scuole del Paese, e molti sono gli studenti che hanno ricorso perchè gli era stata negata la possibilità di recuperare durante l’anno e durante l’estate. Tra molti studenti è diffusa l’idea che i corsi siano inutili, e molti si affidano a lezioni privati a pagamento: un meccanismo che ritenaimo fortemente penalizzante e contro il diritto allo studio.
ARRIVANO I TAGLI: DEBITI SU DEBITI
I tagli della Gelmini hanno influito anche sui corsi di recupero: la riduzione dei fondi per le attività ordinarie, per le supplienze e per altre spese ordinarie, ha costretto le scuole a tagliare sui corsi e sulle attività di sostengo, perchè non riescono a pagare gli insegnanti per le ore di straordinario.
Attualmente quindi i corsi non si fanno, ma per noi rimane l’obbligo di saldare i debiti! Un meccanismo ingiusto, che scarica completamente le difficoltà del sistema su noi studenti.
Per questo la Rete studenti medi insisterà per impedire che i criteri normativi non vengano alleggiriti solo per le scuole, come la Gelmini ha proposto più volte: se alle scuole viene concessa la possibilità di non fare i corsi perchè non ci sono i fondi, allora anche per noi studenti deve essere allentata la richiesta di assolvere tutti i debiti.
Se i debiti si accumulano, formativi e finanziari, non possiamo essere noi gli unici a pagare!
MATERIALE DI APPROFONDIMENTO
– Carenze formative e valutazione: una scheda per approfondire;
– La cronistoria della normativa sui debiti;
– Il sitema dei debiti attuale: una scheda per capirci qualcosa (a cura di edscuola.it)
– Il documento sulla riforma debiti di Fioroni delle associazioni studentesche;