Pubblicato il 30/10/2008 – Commenti: 9
30 OTTOBRE: NON AVETE FERMATO IL VENTO
Questa mattina migliaia di studenti sono in piazza a Roma per chiedere una scuola e un’università in grado di dare un futuro a noi e al nostro Paese. Contro un governo che taglia il futuro, noi chiediamo scuola migliori, più possibilità per la nostra formazione, più preparazione e più studio di qualità per tutti, nessuno escluso (e non in classe separate!).
Vogliamo il ritiro dei tagli, il ritiro del decreto 137 approvato ieri e della legge 133, perché sono un’ipoteca sul nostro domani, un’ipoteca che saremo noi a dover pagare. Ci opporremo con la piazza e nelle nostre scuole, supportando le iniziative utili a bloccare l’azione di governo.
Manifesteremo ancora il 14 novembre insieme agli universitari, il 17 novembre, giornata mondiale di mobilitazione studentesca: non siamo stanchi e non ci stancheremo.
Siamo in piazza insieme ai lavoratori della scuola, ai genitori e alle maestre, perché il problema della scuola è un problema di interesse generale, un problema che riguarda tutti.
Siamo in piazza in maniera pacifica, festosa e non violenta: lo siamo nello stesso modo in cui lo siamo stati nelle scorse settimane. Rifiutiamo il tentativo delle frange di estrema destra di trasformare le nostre piazze in luoghi di violenza e tensione.
CORTEO UNITARIO E PARTECIPATO
Il corteo studentesco unitario raccoglie studenti da tutta Italia insieme alle scuole della capitale: 500 dal Veneto, 400 da Frosinone, 300 da Firenze, 500 da Chieti e Pescara, 300 da Perugia, 500 dall’Emilia Romagna, 50 La Spezia, 150 Siena, 100 da Foggia.
MANIFESTAZIONI IN CORSO ANCHE IN ALTRE CITTA’
Manifestazioni in corso anche in altre città: Torino, Padova, Caltanissetta, Siracusa, Cuneo, Alghero, Nuoro, Ragusa, Sassari, Modena, Bologna, Cosenza, Catania , Modica, Comiso, Trani, Palermo, Bergamo, Cremona,
giogia ha scritto:
il 2008-10-30 14:47:00
oggi ho partecipato alla manifestazione a Cuneo. è stata molto bella, pacifica, sorretta da un cielo azzurro e da tantissima gente pronta a dire di no, pronta a battersi per qualcosa che ci vogliono togliere, per il nostro diritto a una scuola che sia quella maestra di vita che dovrebbe essere, per far capire che noi studenti non cediamo e non subiamo, che noi difenderemo i nostri diritti e il nostro futuro in ogni modo, perchè non ci possono togliere il sapere, la cultura e l’avvenire che ci spetta!!!
Alessandro ha scritto:
il 2008-10-30 15:57:00
Faccio parte della Rete, sezione Cuneo….oggi eravamo in più di 5000 (dati questura 🙂 ) con genitori, bimbi, professori e soprattutto studenti!! CON QUESTA RIFORMA A SCUOLA NON SI TORNA!
Gabriele ha scritto:
il 2008-10-30 17:17:00
C’eravamo anche noi di venezia a manifestare! eravamo 10 mila! sciopero fantastico che spero la Gelmini abbia finalmente sentito!
paolo ha scritto:
il 2008-10-31 00:32:00
30 ottobre 2008: l’Italia s’è desta! grazie ragazzi! Tutte le città d’Italia, piccole e grandi, percorse dai cortei pacifici, studenti ed insegnanti insieme, cittadini e lavoratori che si uniscono, case con striscioni ai balconi, i macchinisti che salutano coi fischi delle macchine gli studenti sul ponte della libertà a venezia, parroci che benedicono le manifestazioni, ecc ecc. Tutti questi episodi manifestano una evidenza che a molti sembrava nascosta: l’opposizione a Berlusconi ed alla sua banda di saccheggiatori razzisti c’è, esiste, nonostante tutto. L’Italia non è di Berlusconi, non tutta e probabilmente neanche la maggioranza. La giornata di oggi travalica il problema della scuola, pur grave, ed emblematico; oggi è uscito allo scoperto un movimento di popolo che urla a gran voce che l’Italia non solo è migliore, ma è contro la destra che lo governa, non è disposta ad accettare il saccheggio della cultura, delle istituzioni, della democrazia,e soprattutto della verità , che le si vuole imporre. Da oggi riparte una nuova storia; anche in gente come me sfiduciata e abbattuta dai troppi tradimenti di questi ultimi mesi, rinasce la fiducia che in questo paese la democrazia sia salvabile, il futuro possa essere migliore, la verità e la giustizia possano essere obiettivi raggiungibili e non meri sogni nostalgici. Ed è proprio questa marea multicolore di ragazzi e ragazze che si muovono per difendere la scuola ed il sapere, che non si sono dati per vinti, che hanno rifiutato di dire come tanti, troppi loro padri “ma a che serve, tanto non c’è nulla da fare” che mi ha ridato fiducia. L’augurio è che questo movimento continui, la resistenza sarà lunga, ci aspettano momenti duri, difficili, la vile provocazione messa in campo ieri a Roma non è che un assaggio, ma occorre perseverare col metodo della nonviolenza, l'”arma” vincente dei movimenti di popolo. Non bisogna rispondere alle provocazioni, occorre avere la capacità di imporre i “nostri” metodi, democratici e non violenti, e non lasciarsi trascinare nel vortice della violenza dove comunque “loro” saranno sempre più forti. Quel vecchio piduista , rancoroso e pieno di odio verso il mondo che è Cossiga ha rivelato chiaramente quale è la strategia (tra l’altro la sua confessione dà finalmente ragione a chi per anni ha parlato di strategia della tensione): provocatori in mezzo al movimento per trascinarlo in una spirale di violenza; chi accetta questo piano o è complice o, nella migliore delle ipotesi, un povero imbecille, come quelli che anche oggi cercano lo scontro con la polizia. Dunque “forza ragazzi”, siamo con voi e dobbiamo renderlo evidente anche nei prossimi giorni; come cittadino e come nonviolento non posso non unirmi a voi. Come gli operai nel ’45 quando occuparono le fabbriche per difenderle dal saccheggio dei nazisti, oggi, in situazione certo meno tragica, ma non per questo da sottovalutare, studenti ed insegnanti occupano scuole ed università per difenderle da quella banda di saccheggiatori che governa il paese (e non lo governa perché è maggioranza, altra colossale mistificazione, ma perché una legge truffa ed il tradimento di Veltroni glielo ha consegnato). Questi giovani, (e dire che molti “vecchioni” saccenti, talvolta anch’io, han straparlato di giovani ignoranti, tutti stadio e videogiochi) stan difendendo non solo la scuola e la cultura, la principale nemica del “berlusconismo”, ma la democrazia stessa: tutti gli italiani vi devono ringraziare della lezione che ci state dando! Questa è una giornata memorabile: qui a Torino, da dove scrivo, oggi splende un raggio di sole, ma è sulla società civile italiana che oggi splende il sole, e speriamo che non tramonti in fretta. Oggi è rinato un movimento popolare. Paolo Candelari Movimento Internazionale della Riconciliazione
Luca ha scritto:
il 2008-10-31 19:15:00
Sono membro della rete a Cuneo, pensate in una città di 50000 persone 4000 ieri erano in piazza per manifestare le loro opinioni. é stato un corteo totalmente apolitico (studenti di estrema destra marciavano accanto a studenti di sinistra), estremamente pacifico e molto ben organizzato. Abbiamo realizzato qualcosa che non si era mai visto nel comune di Cuneo, e pensare che non è che l’inizio. Comunque abbiamo vinto una battaglia, non la guerra, ora il compito più difficile sarà quello di tenere alto l’interesse sulla questione. Allo scientifico si stanno organizzando lezioni aperte alla cittadinanza grazie anche all’appoggio di molti professori e della preside. Prima della manifestazione mi sembrava improbabile ma ora sono convinto che si possano davvero cambiare le cose. Vinceremo noi!
Davide ha scritto:
il 2008-11-01 10:08:00
Da Siena erano quasi 400 alla fine, ma tantissimi sono stati lasciati dal bus sul raccordo e sono arrivati in piazza Esedra quando il corteo era già partito!
greta ha scritto:
il 2008-11-01 12:29:00
ero a roma giovedì scorso. e’ stato bellissimo! Faccio parte della Reds sezione Forlì e anche qui c’è stata una bella manifestazione che ha portato veramente tantissimi studenti in piazza..
Natale ha scritto:
il 2008-11-01 18:48:00
SE LA SCUOLA PUBBLICA CI VIENE TOLTA, RISPONDEREMO CON LA RIVOLTA…
emanuel ha scritto:
il 2008-11-12 10:14:00
A catani la manifestazione è stata grandiosa 40000 persone di cui solo lo spezzone udu era intorno alle 5000 persone e la rete è stata sbalorditiva con più di 8000 studenti sotto le sue bandiere grandi ragazzi