Al via l’autunno vicentino..
A Palermo un’iniziativa di solidarietà per gli studenti colpiti dal sisma
Per i privatisti trattamento di favore per l’accesso all’esame di stato
La Rete promuove nulcei di solidarietà studentesca in tutti gli istituti…
Tutte le informazioni utili…
Insieme per aiutare sfollati e vittime del terremoto
I contatti per la diretta
Notizie, foto, commenti dalla piazza a cura della Rete
Legambiente promuove un’ importante iniziativa per discutere del ruolo della scuola …
Cambia tutto con il nuovo regolamento presentato venerdì dalla Gelmini
verso il 4 aprile “Non sulla nostra pelle”
I dati del ministero confermano le nostre preoccupazioni…
Una circolare ministeriale fa chiarezza…
Pubblichiamo il comunicato degli “Studenti Consapevoli” di Bolzano
Un altro giorno triste per l’Università…
Diamo spazio all’iniziativa della Rete studenti medi di Lentini contro la discarica di amianto…
Le studentesse e gli studenti delle scuole in agitazione saranno anche domani in piazza
Cronaca del 30 ottobre grande manifestazione nazionale a Roma
Il 30 ottobre grande manifestazione unitaria a Roma
23 ottobre: grande giornata di mobilitazione studentesca
Assemblee, occupazioni, sit in sono in corso quotidianamente in tutta Italia.
Ci troviamo alle 9 di fronte al Ministero dell’Istruzione, in Viale Trastevere…
Le parole del presidente del consiglio Berlusconi gravi e inaccettabili!

NEWS




Pubblicato il 15/09/2009 – Commenti: 1
3 OTTOBRE: ITALIAGATE- LA DEMOCRAZIA CANCELLATA
La Rete aderisce alla manifestazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana

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ATTENZIONE!!! la MANIFESTAZIONE DI SABATO 19 E’ STATA RINVIATA IN SEGUITO ALL’ATTENTATO IN AFGHANISTAN NELLA QUALE HANNO PERSO LA VITA 6 SOLDATI DELL’ESERCITO ITALIANO

Per l’80% degli Italiani il principale mezzo di informazione è la televisione. Il 90% delle reti televisivi è controllata in Italia da un’unica persona. Sono solo percentuali? Troppe volte non ci rendiamo conto dell’equivoco pazzesco in cui siamo finiti, un equivoco nel quale grazie allo strapotere della televisione e del suo proprietario, che anche il nostro premier da circa 20 anni, ci troviamo ad avere come ministre le showgirl mentre i (pochi) laureati sono condannati al precariato o alla fuga all’estero.

Parlare di libertà di stampa e di informazione vuole dire parlare di democrazia. Vuol dire parlare di come la politica controlla il modo in cui ci viene narrata la realtà. Una narrazione che alle volte è molto distante da quello che succede veramente, e ci fa cadere in una favola fittizia nella quale c’è un solo vincitore.

Il vincitore è colui che riesce a controllare ogni informazione che ci viene data, a controllarne gli effetti sull’opinione pubblica, arrivando a confezionare reazioni e contro-reazioni, pilotando il dibattito come gli pare e piace.

Il vincitore ci racconta la realtà secondo lui. Ciò che stona deve essere cancellato e così, non contento di esercitare il controllo sulla maggior parte dei mezzi di informazione e dellle agenzie pubblicitarie con le quali questi campano, ha deciso di dare il colpo di mano e di mettere a tacere anche i residuati di stampa più o meno libera. Quella stampa che non racconta le cose come vorrebbe lui è stata denunciata e a due giornali è stato chiesto un risarcimento di diversi milioni di euro.

Il quotidiano “La Repubblica” e “L’Unità” sono stati denunciati dal nostro premier, rei, secondo lui, di averlo diffamato andando a indagare sulla sua abitudine a confondere le scelte politiche con quelle sessuali.

In Rai, i pochi porgrammi di informazione non servilmente asserviti al premier e alla sua maggioranza, sono minacciati: dalla negata assistenza legale alle inchiestge di “Report” allo spostmento della prima puntata di “Ballarò” per lasciare la scena a “Porta a Porta” passando per le querele ad Annozero.

Il premier ha di recente dichiarato che parlare di mancanza di libertà di informazione nel nostro Paese è come parlare di “barzellette”. Ma non sono barzellette (anche se sono da accertare) quelle raccontate su Arturo Boffo, direttore del quotidiano della CEI “Avvenire” dal suo collega Vittorio Feltri, direttore de “Il Giornale”. Il giornale del premier, quello proprio suo al 100%, ha scagliato un attacco al direttore di “Avvenire”, che aveva osato criticare la condotta morale del presidente del consigilio.

L’attacco ha costretto Boffo alle dimissioni, dimostrando che neppure la ben potente Conferenza dei Vescovi riesce a reggere l’impatto del potere mediatico del premier.

Noi siamo studenti, viviamo la scuola e vediamo che quello che ci racconta la televisione spesso non è vero: non è vero che dipende da quanto vai bene a scuola la tua possibilità di trovare lavoro, non è vero che la Gelmini fa le riforme, non è vero che la scuola è migliore da quando ci sono meno insegnanti, non è vero che la crisi è finita visto che i nostri genitori e fratelli maggiori perdono il lavoro.

Vediamo la televisione ma siamo in grado di sfruttare ciò che la rete ci mette a disposizione per essere maggiormente infromati, anche se a scuola non ci viene insegnato come recuperare una notizia o un’informazione in internet.

Ma abbiamo visto cosa hanno fatto gli studenti iraniani grazie ai social network durante l'”Onda Verde”, e abbiamo visto come la Cina ha dovuto fermarsi difronte alla fuga dalla sua censura delle immagini dei massacri nella provincia Xinijang sui social network.

Sono troppe le stonature nella narrazione del nostro presidente. Siamo stanchi delle favolette e delle balle e chiediamo un’informazione libera, plurale, completamente indipendente dalla politica e dai partiti. Per questo aderiamo all’appello della Federazione Nazionale Stampa Italiana che ha indetto la manifestazione del 3 OTTOBRE a Roma, alle 16.00 in piazza del Popolo.

Rivolgiamo un appello a tutti gli studenti a partecipare: perchè non ci faremo imbavagliare, come l’Onda l’hanno scorso ha dimostrato. Siamo tornati!

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Commenti [ Aggiungi un commento ]

Alessandro ha scritto:
il
2009-10-07 13:31:00

Questo vs comunicato è ridicolo, attaccate il premier con dei dati inventati il 90% delle televisioni significherebbe che anche RAI e la7, 7gold, MTV, scy etc. sono di sua proprietà, mentre i ragazzi che che cercate di prendere in giro e stordire con queste info false sanno bene che Berlusconi è proprietario solo di qualche holding MEDIASET!!! quindi rete4, canale5 e Italia1… e qualche canale sul digitale terrestre!!! peccato che in Italia dichiarare il falso non sia reato e Voi ne approfittiate!!! ciao. A.B coordinatore Alternativa Studentesca – Alto Adige