Pubblicato il 04/12/2008 – Commenti: 0
12 DICEMBRE: SCIOPERO GENERALE
Saremo in piazza accanto alle lavoratrici e ai lavoratori
L’autunno giunge al termine, ma non è finita la nostra voglia di manifestare, di farci sentire, di dire la nostra su quello che succede alla nostra scuola e al nostro futuro.
Quando siamo tornati nelle nostre scuole dopo l’estate, abbiamo scoperto che dietro gli slogan annunciati dal ministro Gelmini, c’erano tagli e modifiche pesanti al nostro sistema di istruzione. Insieme ai genitori e ai docenti abbiamo rotto il muro mediatico con cui il governo nascondeva la vera natura delle sue politiche: il 19 settembre abbiamo lanciato il nostro appello contro il ballismo, il 10 ottobre siamo scesi in piazza in tutte le città d’Italia, e poi il 30 ottobre e il 14 novembre a Roma, con le due grandi manifestazioni su scuola e università.
Abbiamo urlato i nostri no ai tagli, al progetto di distruzione della scuola pubblica orchestrato da Tremonti, il no alle risposte inadeguate a questa crisi.
Abbiamo trovato spazi per discutere della scuola che vogliamo, con assemblee, lezioni all’aperto, sit in creativi.
Nel nostro cammino abbiamo incontrato docenti, ricercatori, dottorandi, accorgendoci man mano di non essere soli, di essere tanti a voler cambiare, a rifiutare il disegno distruttivo del governo.
Per questo il 12 dicembre saremo in piazza accanto alle lavoratrici e ai lavoratori nel giorno dello sciopero generale indetto dalla CGIL. Una giornata in cui chiederemo al governo, ancora una volta, di fermare le sue politiche dannose su scuola e università, in cui chiederemo risposte diverse alla crisi economica.
Volgiamo risposte che ci diano futuro, che ci consegnino un mondo dove essere cittadini e non sudditi, dove povertà e precarietà non schiaccino le nostre aspettative di felicità.