Pubblicato il 08/09/2009 – Commenti: 0
MENO SCUOLA E PIU’ COSTI: L’EQUAZIONE GELMINI NON FUNZIONA
Un’indagine Federconsumatori rivela aumenti nei costi per studenti e famiglie
Le ore di scuola saranno meno il prossimo anno. Saranno meno anche i docenti. Meno i laboratori. Meno le gite. Meno le sperimentazioni. L’uncia cosa che continuerà ad avere segno più saranno i costi che noi studenti dovremo sostenere per andare a scuola.
Già da mesi la Rete denuncia come i tagli ricadono su noi studenti con l’aumento del “contributo volontario” richiesto dalle scuole all’iniziao dell’anno, con l’aumento di costi di gite e la mancata gratuità di attività ordinarie come i laboratori.
Un’indagine della Federconsumatori conferma le nostre previsioni: aumentano ancora i costi dei libri di testo (+3,5% rispetto all’anno scorso) e del materiale didattico a carico degli studenti, ma il dato più inquetante è quello sui costi di recupero che rivela un costo medio per famiglia di circa 400 euro. La spesa per i corsi fa quindi lievitare di molto i costi che ognuno di noi deve affrontare per andare a scuola, minacciando il nostro diritto allo studio.
Un’ulteriore conferma che l’attuale sistema di valutazione, ingiusto anche dal punto di vista didattico e pedagogico, svantaggia gli studenti con meno disponibilità economiche.
Quello dei costi è uno scandalo al quale la Rete cerca di porre rimedio attraverso la promozione di mercatini di libri di testo (vedi qui).
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