RIFORMA O CARNEVALATA?
La Rete presenta proposte sul diritto allo studio alla Regione Molise
Resoconto della Conferenza stampa di lanciop della campagna
Gli studenti parteciperanno alla manifestazione nazionale dei pensionati…
Terza Edizione della Mobilitazione Mondiale contro la povertà e per gli Obiettivi di Sviluppo del
Parlamento e Governo lavorano a un attacco senza precedenti ai diritti degli studenti migranti
Il caro libri è un problema immenso per studenti e famiglie…
Il decreto fiscale varato dal Governo prevede grandi tagli di fondi e personale per la scuola.

DIRITTO ALLO STUDIO E CITTADINANZA




Pubblicato il 06/04/2010 – Commenti: 0
LA GELMINI TENTA DI CANCELLARE LA RESISTENZA!
Cancellare la resistenza per cambiare la costituzione… no pasaran!

La ferma rezione dell’associazionismo democratico, dei pariti e dei sindacati ha impedito il misfatto. Il ministro Gelmini non è riuscitaa cancellare la Resistenza dai programmi scolastici.Si sarebbe trattato di un fatto gravissimo. La lotta partigiana è stata il più alto momento di riscossa del popolo italiano, una vera e propria rivoluzione democratica, con la quale l’Italia ha potuto riscattarsi da vent’anni di dittatura e dalla guerra fascista.

Siamo tutti figli di quei partigiani e non possiamo che indignarci ogni volta che vediamo i durissimi attacchi a cui viene sottoposto quel periodo della nostra storia.E’ vergognoso come il MIUR abbia speso tante parole per elogiare la sua fantomatica ora di cittadinanza e costituzione. La nostra democrazia e la nostra costituzione non sono nate sotto i funghi, sono nate da uno dei momenti di maggior valore morale del nostro paese, che va ricordato, studiato, spolverato ogni giorno. Cancellare la memoria storica è il primo passo per attentare alcorretto funzionamento della democrazia.

Questo governo cancella la Resistenza per sminuire il valore della costituzione e poterla modificare a proprio piacimento!                             Per questo la Rete degli studenti lancia un percorso di mobilitazione che va dal 25 aprile al 2 giugno, e che ha come scopo quello di far emergere il legame di paternità che c’è fra la lotta partigiana e la Costituzione repubblicana. Lo scopo principale di queste mobilitazioni è però sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della Costituzione, garanzia della democrazia moderna e della nostra libertà quotidiana.Per questo faremo dei volantinaggi e dei flash mob in tutte le città e le scuole d’Italia, sullo slogan “trova l’articolo non rispettato”,distribuendo gli articoli della costituzione con a fianco le spiegazioni dei padri costituenti ma anche di cantanti attori e giornalisti.In questo modo spolveriamo il valore di quel documento e la storia che ha alle spalle, fondamentale per l’Italia, che non può essere spazzatavia per dimenticanza, per poca attenzione, per faziosità.

Perché la Gelmini non pensa a questo tipo di iniziative invece dicercare di eliminare la Resistenza e la lotta partigiana dai programmi, e invece di spendere tante belle parole sull’inutile ora di cittadinanza e costituzione, mai attivata per mancanza di fondi e di ore?

“…su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno,
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre RESISTENZA!”

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