RIFORMA O CARNEVALATA?

Uguali diritti, uguali doveri, uguali davanti alla legge e alle leggi…

L’omofobia dilaga nel Paese dove tutti possono fare quello che vogliono, salvo essere liberi…

Presidi spia, leggi razziali, diritto allo studio negato…

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Storie di bullismo e disagio giovanile: un film documentario che supera i cliche
Una prof consiglia agli studenti di non frequentare i gay. E parte la denuncia…
Dopo le dichiarazione del Vaticano si moltiplicano iniziative di sensibilizzazione e protesta…
Diamo spazio all’importante campagna di ArciGay in occasione della XXI Giornata contro l’HIV/AIDS
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Online la versione aggiornate della guida “Scuola Arcobaleno”..

DIRITTI CIVILI



Pubblicato il 02/04/2010 – Commenti: 0
RU 486: PILLOLE SENZA SAGGEZZA
Il governo inscena un’altra polemica,sulla pelle delle donne

Berlusconi aveva annunciato  grandi riforme dopo le elezioni amministrative del 28-29 marzo scorso. Ma invece di lavorare davvero per far uscire il nostro Paese dalla palude della crisi, il governo ha messo in piedi l’ennesima crociata ideologica. Questa volta sulla pelle delle donne: il neo-governatore  leghista del Piemonte Cota ha annunciato la messa al  bando della discussa RU 486, la pillola abortiva che proprio  in questi giorni inizia ad essere distribuita in Italia. Una crociata senza senso a cui plude la Chiesa cattolica.

Ma che a noi proprio non piace. Ancora una volta, infatti, invece di affrontare i problemi nella loro complessità e difficoltà, da parte della maggioranza e della Lega pervade l’idea che si possa fare propaganda su tutto: fregandosene del fatto che stiamo parlando di questioni mediche e etiche davvero dolorose. Come quando il premier Belrusconi annuncio a reti unificate che Eluana Englaro era viva perchè “poteva avere ancora dei figli”, o quando il sottosegretario Giovanardi si spinse a dire che Stefano Cucchi era morto per colpa delle sue “scelte” di vita.

Questa volta a finire nel tritacarne mediatico sono le donne, che in Italia rimangono lontane dall’avere gli stessi diritti degli uomini e che sono oggetto continuamento di attacchi alla loro dignità. Si parla di donne quando si parla di escort o quando il Cota di turno decidere si avviare una battaglia sull’aborto.

E intanto alle studentesse della nostra età non vengono offerti modelli di riferimenti alternativi al velinismo e nelle scuole mancano completamente le informazioni sulla prevenzione e sulla salute. Le conseguenze di questo atteggiamento stanno nei dati diffusi dalle associazioni dei ginecologi, che segnalano un continuo aumento degli    aborti tra le giovani tra i 14 e i 18 anni (vedi qui) e aumenta la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili tra i giovanissimi.

Ecco perchè la Rete crede sia fondamentale riprendere un discorsodi merito su queste questioni, ribadendo che serve aumentare l’attenzione nelle scuole, realizzando corsi di educazione sessuale e offrendo agli studenti tutte le informazioni e gli strumenti utili per una corretta e sana sessualità.

LEGGI LE DICHIARAZIONE DELLA PORTAVOCE

NAZIONALE DELLA RETE SULLA RU 486

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noi diciamo si!

 

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