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PRESIDI SPIA/ Gelmini faccia subito chiarezza

Invece di occuparsi del caso della scuola Pisacane di Roma la Gelmini faccia urgentemente chiarezza su quanto sta accadendo nelle scuole rispetto alle condizioni degli studenti migranti. Dopo i casi di Genova delle scuole Einaudi, Casaregis e Galilei, a Padova un nuovo episodio di uso improprio dell’autorità da parte di una dirigente scolastica che ha chiesto i permessi di soggiorno agli studenti immigrati iscritti alla scuola. “C’è una situazione molto pesante nelle scuole, la preside del Leonardo Da Vinci ha sbagliato”, sottolinea Serena Capodicasa,della Rete degli studenti medi Veneto, “ ma pensiamo che le responsabilità maggiori siano del governo e della Gelmini, che in questi mesi hanno dato segnali sbagliati e pericolosi nella discussione sul ddl sicurezza, sul ruolo dei presidi nella denuncia dei migranti e sulla presenza degli studenti migranti nelle scuole, vissuto con fastidio se non con vero e proprio razzismo”. Il risultato è che ancor prima dell’approvazione del ddl sicurezza già molti dirigenti scolastici si sentono autorizzati a segnalare la presenza di immigrati nelle scuole. Ma l’effetto ancor più grave è un altro. Già gli scorsi anni molti studenti a cui scade il permesso di soggiorno con il raggiungimento dei 18 anni prima del termine dell’anno scolastico lasciavano la scuola senza completare il proprio percorso con l’esame di stato, quest’anno il fenomeno è in aumento a causa del clima da caccia alle streghe. La Rete ritiene che il diritto allo studio non possa essere negato a nessuno, come stabilito dalla nostra Costituzione: rifiutiamo qualsiasi misura di restrizione di questo diritto, e saremo in campo da subito per assistere legalmente tutti quegli studenti immigrati che si troveranno in difficoltà di fronte a questa ondata di xenofobia di governo. Chiediamo al ministro Gelmini di chiarire subito che l’esame di stato è garantito a tutti, anche agli studenti che hanno il permesso di soggiorno scaduto o rinnovato per motivi di lavoro e non più di studio, come spesso accade per gli studenti che raggiungono la maggiore età nel corso dell’ultimo anno scolastico. Chiederemo una seduta del Forum delle associazioni studentesche in cui il ministro chiarisca gli effetti del ddl sicurezza nelle scuole. Una seduta al Forum nella quale chiederemo siano presenti anche rappresentanti delle associazioni degli studenti migranti e di seconde generazione, ai quali la Gelmini deve delle risposte chiare e urgenti.