Raccolte 25.000 firme per la ControCarta

Questa mattina davanti e dentro a molte scuole del paese abbiamo inscenato dei Referendum Studenteschi per l’approvazione di una controcarta che sia davvero in grado di tutelare gli studenti in alternanza, a differenza di quella che verrà presentata domani dal ministero durante gli stati generali dell’alternanza scuola lavoro.
Dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi: “ Gli Stati Generali di domani sono l’ultimo momento in cui questo Ministero può veramente accogliere le proteste che hanno animato gli studenti di questo paese, a partire dalle piazze del 13 ottobre e del 17 novembre, per arrivare al percorso del Referendum Studentesco: in sole tre settimane abbiamo raccolto 25.000 firme di studenti, che hanno sottoscritto la nostra proposta. Firme che oggi consegneremo direttamente al Ministero. La risposta che chiediamo al Ministero è inequivocabile: l’Alternanza scuola lavoro è e deve essere una metodologia didattica alternativa, ogni ambiguità che alimenta una confusione sulla sua natura, sulla possibilità che diventi lavoro (a costo zero per le imprese) deve essere eliminata, a partire da una revisione completa delle Linee Guida e dal l’eliminazione di sgravi fiscali legati a questa esperienza in legge di bilancio.”
Conclude Manfreda: “Dopo le piazze abbiamo deciso di lanciare una raccolta firme a sostegno di una nostra controproposta di Carta dei Diritti degli Studenti in Alternanza e nel giro di poche settimane il risultato non si è lasciato attendere. Le scuole hanno risposto. Stamattina in molte scuola, da Venezia a Palermo abbiamo realizzato dei Referendum Studenteschi per dimostrare con chiarezza le volontà degli studenti di questo paese. La Carta che il Ministero presenterà è un testo insufficiente, al contrario vogliamo un’alternanza formativa, di qualità e accessibile a tutti e tutte. Vogliamo che si definiscano criteri perché un soggetto possa diventare ospitante dei percorsi di alternanza, vogliamo tutor interni ed esterni realmente competenti e vogliamo essere parte attiva nella coprogettazione dei percorsi.”