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Roma: al Newton Alternanza o Call Center? | Rete degli Studenti Medi

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studenti call center

Continuiamo a ricevere in questi giorni segnalazioni di casi di vera e propria cattiva alternanza. Uno dei casi più eclatanti è forse quello segnalatoci da diversi ragazzi del Liceo I. Newton di Roma. Dove da due settimane 40 ragazzi sono impegnati a lavorare di fatto per un Call Center. L’obiettivo dell’ente – si legge nella convenzione – sarà quello di far acquisire agli studenti le strategie comunicative da adottare nel procacciamento di nuovi utenti tramite contatto telefonico, assistere in maniera attiva e creativa gli utenti, interagire con essi al fine di aumentare la fidelizzazione.

Come può un simile percorso avere valenza formativa? Essere impegnati 5 ore al giorno per 4 settimane senza ricevere la ben che minima formazione non può essere considerato un percorso formativo nemmeno alla lontana. C’è poi anche un tema riguardo l’ambiente aziendale in cui si sono trovati, assolutamente ostile. A fare da tutor ai ragazzi sono i tre dipendenti dell’azienda che sicuramente non sono stati preparati a gestire a modo degli studenti, visto che abbiamo registrato frasi come “Se lavorate male vi facciamo bocciare” o “io sono il capo e decido io, hai capito?” o addirittura, arrivano a citare la tristemente nota frase sulle porte di Auschwitz “Il lavoro rende liberi”.

Attività di questo genere vanno sospese immediatamente, va rescissa la convenzione e segnalato l’ente all’ufficio scolastico per il Lazio e alle autorità giudiziarie.

La scuola all’indomani della conferenza stampa ha chiesto agli studenti coinvolti nel percorso di firmare un foglio in cui avrebbero dovuto esprimere la loro volontà o meno di continuare lo stesso progetto. In contemporanea, veniva riportata una clausola poco chiara che avrebbe di fatto cancellato le ore svolte dai ragazzi (50) nel caso in cui avessero optato per la conclusione del percorso, salvo poi modificare versione per una sola delle tre classi attualmente impegnate.

Ricordiamo che con Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017 è stato riformato interamente l’Esame di Stato del secondo ciclo d’istruzione, ribadendo la necessità di svolgere interamente le ore di alternanza scuola – lavoro per poter accedere al suddetto Esame, come definito dalla Legge n. 107 del 13 luglio 2015. Appare evidente come gli studenti e le studentesse che hanno firmato per continuare il progetto lo hanno fatto esclusivamente perché sono stati messi sotto pressione dai tutor aziendali dell’ente.

Come Rete degli Studenti Medi di Roma e del Lazio stiamo intervenendo per evitare che gli studenti siano vittime di pratiche che implichino raggiri e prese in giro. Per noi resta il punto sulla valenza formativa del progetto, che è pari a zero, senza contare le precedenti segnalazioni già diffuse riguardo l’ambiente lavorativo assolutamente inappropriato.