Legge di Bilancio: ignorate le nostre proposte su Alternanza e Diritto allo Studio

Apprendiamo attraverso un comunicato stampa della Presidenza del Consiglio le prime anticipazioni sulle manovre presenti all’interno della legge di bilancio 2018.

Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi, dichiara:” Le proteste e le proposte degli studenti di tutta Italia sono state ignorate. Il 13 Ottobre siamo scesi nelle strade delle nostre città per chiedere un’alternanza scuola lavoro realmente formativa, questo vuol dire innanzitutto comprendere che uno strumento complesso come questo, per funzionare al meglio, ha bisogno di grossi investimenti. Dalle indiscrezioni che emergono nelle ultime ore non si parla assolutamente di come il Governo ha intenzione di risolvere il problema dei costi dell’alternanza, quando questa in quanto strumento didattico dovrebbe essere assolutamente gratuita. Non c’è una parola sulla formazione, necessaria e da implementare, dei tutor interni ed esterni che sono figure fondamentali per garantire dei percorsi che siano di qualità.”

Prosegue il Coordinatore del Sindacato Studentesco:”Nel comunicato stampa della Presidenza del Consiglio si legge come il Bonus Cultura di €500 per i neo maggiorenni verrà riconfermato in toto. Come abbiamo già detto più e più volte crediamo che questo tipo di manovra sia assolutamente sbagliata concettualmente, in quanto l’accesso alla cultura non deve avere limitazioni di natura anagrafica ma deve essere garantito a tutte e tutti, e che si sia soprattutto rivelato un assoluto fallimento. Se il Governo vuole far credere infatti che la misura sia stata risolutiva in termini di accrescimento della cultura per i giovani del nostro Paese i dati parlano chiaro: 114 i milioni avanzati su una misura complessiva di 290, solo il 30% i giovani che hanno acquisito l’identità digitale per usufruire del bonus rispetto a tutti gli aventi diritto e pochissime realtà convenzionate, soprattutto nel sud e nelle isole. Evidentemente il Governo tiene più a cuore continuare a finanziare misure spot e bonus inutili invece che risolvere la grave condizione che vivono gli studenti nel Paese”

“Rispetto alle indiscrezioni-conclude Manfreda- “l’unica nota positiva è un possibile finanziamento di emergenza agli enti locali e regionali per garantire alle Province più autonomia nella gestione delle problematiche relative all’edilizia scolastica e una stabilità economica maggiore. Siamo convinti che questo però non basti per considerare il problema in via di risoluzione. E’ impensabile che dopo che le studentesse e gli studenti hanno invaso le piazze di tutta Italia chiedendo investimenti maggiori e strutturali, oltre che un’Alternanza scuola lavoro realmente formativa, il Governo non si degni di inserire all’interno della legge di Bilancio misure ad hoc per finanziare ingentemente il diritto allo studio. Continueremo allora a scendere nelle piazze e organizzare gli studenti da Nord a Sud per far sì che le nostre rivendicazioni vengano ascoltate. Non possiamo più permetterci di aspettare.”