Pachino (SR): inaccettabile scuola chiusa al rientro per mancanza fondi

La mattina del 13 settembre 2017, primo giorno di scuola, gli studenti dell’Istituto Superiore Michelangelo Bartolo di Pachino, in provincia di Siracusa, hanno trovato l’ingresso della scuola sbarrato da una catena. Infatti il complesso scolastico utilizzato come sede della scuola era affittato al Libero Consorzio di Siracusa da privati cittadini, che esasperati per i mancati pagamenti dell’affitto si sono trovati costretti a negare l’accesso alla scuola, che ora rischia di essere sfrattata dall’edificio e rimanere senza una sede.

“È una delle tante dimostrazioni di quanto le istituzioni si trovino impreparate nel gestire i problemi della scuola. Con i disordini causati dal poco chiaro passaggio dalla Provincia al Libero Consorzio, e la diffusa mancanza di fondi della Regione Sicilia, come al solito ad accusare il colpo di frusta sono gli studenti, che si ritrovano senza una sede e privati di una stabilità nello studio.” Dichiara Flavio Lombardo, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia.

“Non possiamo che condannare episodi simili come cartina tornasole del disagio che subisce l’istruzione in Sicilia, c’è bisogno di interventi immediati sull’edilizia in generale e bisogna redistribuire gli spazi in cui vivono gli studenti. Moltissime scuole si trovano prive di laboratori, palestre ed aule. In tutte le province si registrano almeno una o due scuole che hanno sede in dei garage, e non sono dotate di alcun tipo di misura di sicurezza o certificazione antisismica. La scuola siciliana diventa sempre più pericolosa, e siamo preoccupati per quello che dovremo affrontare quest’anno durante l’inverno. Non c’è modo di risolvere la situazione se non stanziando dei fondi corposi per l’edilizia scolastica, da parte della Regione e del MIUR e progettando un intervento serio. Reinventare una Legge Regionale sul Diritto allo Studio che metta al centro la necessità dei giovani di costruire il proprio futuro in un ambiente sano. Gli studenti non possono continuare a rischiare la vita ogni giorno o ritrovarsi senza una scuola in cui fare lezione com’è successo a Pachino”.