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INSERT INTO jhbd_wfConfig (name, val, autoload) values ('previousWflogsFileList', '[\".htaccess\",\"rules.php\",\"ips.php\",\"config.php\",\"attack-data.php\",\"template.php\",\"GeoLite2-Country.mmdb\",\".nfs0000000008f59c780009cb03\",\"config-transient.php\",\"config-livewaf.php\",\"config-synced.php\"]', 'yes') ON DUPLICATE KEY UPDATE val = '[\".htaccess\",\"rules.php\",\"ips.php\",\"config.php\",\"attack-data.php\",\"template.php\",\"GeoLite2-Country.mmdb\",\".nfs0000000008f59c780009cb03\",\"config-transient.php\",\"config-livewaf.php\",\"config-synced.php\"]', autoload = 'yes'

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FLOP BONUS NEO-DICIOTTENNI: SI RIMETTA IN DISCUSSIONE LA MANOVRA E SI RIPARTA DAI BISOGNI REALI DEI GIOVANI | Rete degli Studenti Medi

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FLOP BONUS NEO-DICIOTTENNI: SI RIMETTA IN DISCUSSIONE LA MANOVRA E SI RIPARTA DAI BISOGNI REALI DEI GIOVANI

banconota-500-euro Sin dalla sua prima presentazione abbiamo visto il “Bonus Cultura come una misura estremamente inefficace e sbagliata nelle modalità di utilizzo, che non va a garantire un reale accesso per i giovani alla cultura.

La dimostrazione di quanto questa misura non fosse veramente risolutiva nel garantire un accesso reale alla cultura è stato anche dimostrato dal fatto che non tutte le studentesse e gli studenti che sarebbero nelle facoltà di usufruirne lo utilizzano davvero. Anzi, un articolo di oggi su “La Stampa” ci fornisce dati estremamente chiarificanti. Dell’ammontare complessivo della manovra finanziaria (290 milioni) fino al 17 Gennaio, data a quindici giorni dal precedente termine di scadenza per le iscrizioni adesso prolungato al 17 Giugno, era stato speso solo il 6,3%, cifre a dir poco basse rispetto alle stime del Governo Renzi che annunciava questo come uno dei provvedimenti più importanti sulla cultura. A dimostrarci che l’equazione più soldi = più interesse per il mondo della cultura non è sempre valida è soprattutto un fenomeno che si è sviluppato nelle più svariate piattaforme on-line, ovvero quello di “baratto e vendita” dei buoni cultura venduti in cambio di soldi da spendere in ben altre attività.

Al contrario di ciò che si può leggere dalle dichiarazioni provenienti da Palazzo Chigi, crediamo che questi dati non siano “normali” e che pongano problemi ed interrogativi seri. Primo fra tutti ci chiediamo che fine faranno i fondi non utilizzati entro metà Giugno prossimo e cosa il Governo intende fare riguardo al grave problema che si pone per molti studenti in mancanza di esercenti i che, nel proprio comune, si siano iscritti alla piattaforma 18app, ad oggi infatti in 7 comuni su 8 non ci sono esercizi che aderiscono all’iniziativa governativa. Contestualmente al Bonus Cultura, che rende possibile anche l’acquisto dei libri di testo, all’interno della delega sul Diritto allo Studio il Governo stanzia solo 10 milioni per le borse di studio, contro i 290 sopracitati. Le stesse dichiarazioni del Governo dicono che “molti sono in attesa […] di settembre per l’acquisto di libri scolastici”. Questa uscita è l’ennesima dimostrazione di come si sia a conoscenza del problema del carolibri ma che continua a mancare la volontà politica per risolverlo, permettendo solo ai maggiorenni di ridurre la spesa a carico delle proprie famiglie e non garantendo a tutte e tutti la possibilità di terminare il proprio percorso di studi a prescindere dalle condizioni economico-sociali di partenza.

Riteniamo assurdo che si continuino a preferire investimenti a pioggia con criteri inutili come l’età anagrafica invece di azioni volte a garantire l’equità sociale che abbiano come unico parametro il reddito. Si continua a perseguire nella direzione sbagliata e si continua a non includere veramente i soggetti di rappresentanza studentesca nelle questioni che ci riguardano direttamente. I risultati dicono che probabilmente, invece, il governo dovrebbe essere più capace nel mettere in discussione le proprie scelte.