Vogliamo una riapertura della discussione sulla Buona Scuola | Resoconto Forum delle Associazioni Studentesche


Martedì 20 Dicembre si è riunito presso il  MIUR il Forum delle Associazioni Studentesche. Con l’incontro abbiamo colto l’occasione per esprimere le nostre criticità e le proposte che, come Rete degli Studenti Medi, abbiamo costruito in questo periodo. Prima tra tutte le criticità, abbiamo ricordato il mancato confronto sulle deleghe della Legge 107/15, infatti il Forum non si riuniva da settembre.

Sulla delega sul Diritto allo Studio Scolastico abbiamo chiesto che sia emanata una legge quadro nazionale sul diritto allo studio che vada a garantire i livelli essenziali di prestazione, in accordo con le regioni. Inoltre crediamo sia fondamentale affiancare a questa discussione un piano di finanziamento all’interno della legge di stabilità, che attualmente manca, per la legge quadro nazionale e per il sostegno alle leggi regionali già presenti.

Sulla delega sulla Valutazione abbiamo richiesto chiarimenti su come verrà trattato l’Esame di Maturità, sull’effettiva eliminazione della terza prova e su come i percorsi di alternanza scuola lavoro incideranno sulla prova orale e sul risultato finale, soprattutto vista l’assenza di un testo scritto ufficiale e disorientati dalle indiscrezioni che molteplici articoli di giornale hanno riportato. Su un punto siamo stati chiari: pensiamo che il Test Invalsi non sia uno strumento di valutazione individuale e riteniamo sia assurdo che il risultato del Test possa essere determinante per l’accesso di uno studente all’esame.

Per quanto riguarda la delega sulla Disabilità riteniamo che sia assolutamente necessario compiere dei passi in avanti, si deve ripartire dalla garanzia dei diritti, andando a costruire politiche di sostegno volte all’inclusione e alla piena integrazione delle persone con disabilità. Purtroppo ancora oggi esistono molte barriere architettoniche da abbattere nelle nostre scuole, a partire dalle barriere architettoniche che tutt’oggi presentano le nostre scuole.

Sul tema della Formazione Professionale crediamo che una riduzione delle “materie generaliste” possa essere estremamente dannosa per gli studenti. Se da un lato è vero che gli studenti che frequentano gli istituti professionali hanno un’inclinazione maggiore verso il mondo della formazione specifica, è anche vero che tutti hanno il diritto ad una formazione di base, volta allo sviluppo del pensiero critico. Inoltre pensiamo sia altamente complesso inquadrare queste proposte all’interno dell’attuale sistema di didattica e di valutazione.

Abbiamo inoltre richiesto che il termine di scadenza per la presentazione delle deleghe venga prolungato di tre mesi e che siano calendarizzati incontri di confronto con il Ministro. In questo modo potremo riprendere un dialogo utile a produrre delle riforme condivise.

Poi abbiamo richiesto di intraprendere degli interventi su alcune questioni che escono dalle deleghe della “Buona Scuola”. Come sull’Edilizia Scolastica, dove sicuramente gli investimenti previsti dal precedente governo sono un passo in avanti, ma certamente non possono essere sufficienti per la risoluzione dei problemi strutturali delle scuole italiane. Ad oggi infatti il 65,1% degli edifici è stato costruito prima del 1974 (data dell’approvazione delle norme antisismiche per le costruzioni edili) e ancora il 40,1% degli edifici non possiede il certificato di agibilità. Abbiamo richiesto tra le cose:

  • Un piano straordinario di investimenti per le zone terremotate;
  • L’implementazione del fondo nazionale per l’edilizia scolastica;
  • L’abbattimento delle barriere architettoniche e in generale un innovazione dei metodi di didattica.

Sull’Alternanza Scuola-Lavoro abbiamo richiesto che:

  • Venga previsto un piano per la formazione dei Tutor, sia interni che esterni;
  • Vengano istituite commissioni territoriali e regionali composte da tutte le parti in causa per il monitoraggio dei percorsi, compresi gli studenti;
  • Venga approvata la Carta dei Diritti e dei Doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza;
  • Siano obbligatori e garantiti percorsi su Salute e Sicurezza con percorsi di sensibilizzazione insieme all’INAIL e ai Sindacati dei Lavoratori;
  • La completa copertura economica degli spostamenti;
  • Gli accordi nazionali siglati dal Ministero vengano prima condivisi con le organizzazioni studentesche, così da permettere agli studenti di esprimersi sui percorsi che si ritroveranno ad affrontare;
  • Istituire un registro etico delle aziende che favorisca i percorsi di Alternanza all’interno delle realtà aventi una cultura del lavoro che attenzioni la salute, la sicurezza e la questione ambientale.