Imperia: La Scuola Crepa, dopo il corteo gli studenti ottengono tavolo con la Provincia

Siamo la generazione dei cervelli che migrano o che rimangono a friggere patatine al McDonald’s, quelli la cui massima aspirazione è il tanto agognato posto fisso, ma che è già tanto se riescono a farsi pagare coi voucher. Forse la condizione in cui si trovano i nostri edifici scolastici non è altro che un’azzeccatissima metafora del nostro futuro: è precario quanto le quattro mura ammuffite che ci circondano. In effetti siamo liceali, le figure retoriche sono il nostro pane quotidiano; apriranno pure la mente, ma non si può dire lo stesso delle tasche di coloro a cui compete rendere le scuole decorose e funzionali.

In quest’epoca dove soprattutto i più giovani stanno assistendo a un crollo generale di sicurezze e valori, la scuola è un punto fermo, un porto sicuro: passiamo la maggior parte della nostra giornata tra i banchi ed è proprio lì che cresciamo, sia dal punto di vista morale sia come cittadini consapevoli. Non possiamo accettare questa situazione di degrado anche in una delle poche istituzioni che, nel bene o nel male, ci accompagna fino alla fine nel nostro percorso di formazione.

Sono questi i motivi che ci hanno spinti a organizzare il corteo di oggi e siamo orgogliosi di ciò che abbiamo concluso. Siamo partiti alle ore 8 in Piazza Ulisse Calvi e abbiamo marciato fino alla Provincia, dove una piccola delegazione di nostri rappresentanti ha esposto al Presidente la nostra piattaforma di rivendicazioni. I punti sono chiari, semplici, diretti, proprio come vorremmo che fossero i metodi coi quali metterli in pratica: interventi edilizi concreti su ogni scuola, a partire da quelle che ne hanno un bisogno più urgente, e tavoli di monitoraggio per tutti gli istituti, che provvederanno ad ascoltare le nostre esigenze e a fare da tramite per vederle soddisfatte.

Speriamo di poter dire finalmente addio alle crepe, per lasciare spazio alla crescita.