RETE STUDENTI: INDAGINE DELLA FONDAZIONE EINAUDI SUL COSTO DELLE LEZIONI DI RECUPERO PRIVATE / UNA SPESA INSOSTENIBILE PER LE FAMIGLIE ITALIANE

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Apprendiamo da fonti di stampa che la Fondazione Einaudi ha stilato una ricerca sul costo delle lezioni private tenute dai professori per aiutare gli studenti a recuperare le carenze nelle materie scolastiche, le cosiddette “ripetizioni”. La ricerca è stata pubblicata adesso in vista del periodo estivo, momento in cui questo fenomeno aumenta a causa degli esami di riparazione a settembre e dell’inconstistenza dei corsi di recupero organizzati dalle scuole.

La fondazione ha stimato un costo familiare per queste lezioni di recupero individuali di ben 1.620 euro. È inaccettabile che le famiglie italiane debbano sostenere questo enorme costo per permettere ai figli di sopperire a delle carenze che, la maggior parte delle volte, sono anche dovute all’inadeguatezza del sistema didattico utilizzato nelle nostre scuole. Si tratta poi di un sistema di illegalità diffusa e tollerata, perché stiamo parlando di un giro economico completamente “in nero”, che tuttavia è soltanto la naturale conseguenza delle mancanze di un sistema in cui lo Stato non finanzia adeguatamente gli strumenti di recupero didattico.

In questo momento, per moltissime famiglie, anche la spesa per i libri di testo, trasporti pubblici, materiale didattico e contributo volontario continua ad essere difficile da sostenere, va a gravare sul bilancio familiare in maniera spesso determinante. Denunciamo la gravità di questa situazione da tempo: con questo sistema non viene garantito un diritto costituzionale, ovvero il diritto allo studio, e sono violati i principi fondanti della scuola pubblica: sbagliare e avere carenze non è una colpa, ma una fase naturale del percorso di apprendimento, e una valutazione insufficiente non è una punizione, ma uno strumento di miglioramento. Non garantire il recupero da un lato tradisce questi principi, dall’altro crea ingiustizia, diseguaglianza e dispersione scolastica.

Devono essere aumentati i fondi ministeriali dedicati all’organizzazione dei corsi estivi di recupero all’interno delle scuole e in generale di tutti gli strumenti di recupero didattico, in modo da combattere questo mercato nero sommerso di lezioni private e garantire a tutti il diritto al successo formativo.