RETE STUDENTI: EMENDAMENTO DEL GOVERNO PER ESTENDERE BONUS 500 EURO AI 18ENNI STRANIERI / VITTORIA CULTURALE, EVITATA NUOVA DISCRIMINAZIONE, ORA COSTRUIAMO UN SISTEMA PER IL DIRITTO ALLA CULTURA

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Questa mattina il Governo ha presentato in Commissione VII al Senato un emendamento al DDL 2299, l’atto di conversione in legge del DL 42/2016, che estenderebbe il bonus di 500 euro ai diciottenni per il consumo culturale che era stato introdotto nella legge di Stabilità, andando così a cancellare la grave discriminazione che si sarebbe verificata e che in molti avevamo denunciato.
Dichiara Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi: “Finalmente il Governo ha riparato al suo grave errore e sta mantenendo la promessa di estendere i 500 euro ai diciottenni extracomunitari: è una vittoria culturale per tutto il Paese, che rivendichiamo con forza peri tanti che si sono sollevati contro quella terribile ingiustizia. Adesso aspettiamo l’approvazione dell’emendamento e il decreto attuativo.”

L’emendamento interviene direttamente nella legge di Stabilità, al comma 979, sopprimendo le parole che riservavano il beneficio ai “cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’Unione europea” e inserendo come unico limite il “possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità”. Pertanto, se l’emendamento sarà approvato, il bonus di 500 euro sarà destinato a tutti i diciottenni residenti in Italia.
“Vivere in un Paese – continua Irone – che in Europa parla di accoglienza ma che poi avrebbe escluso tantissimi ragazzi e ragazze, molti dei quali vivono in Italia da anni e sono di fatto italiani, da un provvedimento che invece dovrebbe puntare proprio a unire i più giovani nella passione per la cultura, sarebbe stato insopportabile. Sono proprio la cultura, l’arte, la musica, la conoscenza i migliori strumenti per l’integrazione e l’inclusione sociale.”

Ora che la platea sarà completa, è possibile discutere di come utilizzare questo strumento. Questo bonus è una misura di sostegno al consumo culturale, ma ha tanti difetti: è una provvedimento una tantum, resta limitato a una ristretta fascia d’età, ha carattere esclusivamente individuale ed è limitato ad un singolo strumento. Quello che serve è costruire un vero sistema di fruizione della cultura.
Conclude Irone: “Noi rivendichiamo il diritto alla cultura. L’accesso alla cultura inteso come diritto di cittadinanza dev’essere il principio guida per costruire un sistema coordinato di agevolazioni, servizi e informazione, che renda possibile a tutti e specialmente a giovani e studenti fruire ogni forma di cultura e che punti a utilizzare la cultura come mezzo di integrazione ma anche di socializzazione e aggregazione. Già a partire dall’attuazione del bonus 500 euro è possibile procedere in questa direzione: noi abbiamo già proposto al Governo di spingere verso forme di “socializzazione del consumo culturale”, da un lato incentivando l’utilizzo collettivo del bonus, dall’altro consentendo di utilizzarlo anche per finanziare attività culturali organizzate o svolte dai giovani stessi.”