La Gelmini tenta di cancellare la Resistenza!

Cancellare la resistenza per cambiare la costituzione… no pasaran!

La ferma rezione dell’associazionismo democratico, dei pariti e dei sindacati ha impedito il misfatto. Il ministro Gelmini non è riuscitaa cancellare la Resistenza dai programmi scolastici. Si sarebbe trattato di un fatto gravissimo. La lotta partigiana è stata il più alto momento di riscossa del popolo italiano, una vera e propria rivoluzione democratica, con la quale l’Italia ha potuto riscattarsi da vent’anni di dittatura e dalla guerra fascista.
Siamo tutti figli di quei partigiani e non possiamo che indignarci ogni volta che vediamo i durissimi attacchi a cui viene sottoposto quel periodo della nostra storia. E’ vergognoso come il MIUR abbia speso tante parole per elogiare la sua fantomatica ora di cittadinanza e costituzione. La nostra democrazia e la nostra costituzione non sono nate sotto i funghi, sono nate da uno dei momenti di maggior valore morale del nostro paese, che va ricordato, studiato, spolverato ogni giorno. Cancellare la memoria storica è il primo passo per attentare alcorretto funzionamento della democrazia.

Questo governo cancella la Resistenza per sminuire il valore della costituzione e poterla modificare a proprio piacimento!                            
Per questo la Rete degli studenti lancia un percorso di mobilitazione che va dal 25 aprile al 2 giugno, e che ha come scopo quello di far emergere il legame di paternità che c’è fra la lotta partigiana e la Costituzione repubblicana. Lo scopo principale di queste mobilitazioni è però sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della Costituzione, garanzia della democrazia moderna e della nostra libertà quotidiana.Per questo faremo dei volantinaggi e dei flash mob in tutte le città e le scuole d’Italia, sullo slogan “trova l’articolo non rispettato”,distribuendo gli articoli della costituzione con a fianco le spiegazioni dei padri costituenti ma anche di cantanti attori e giornalisti.In questo modo spolveriamo il valore di quel documento e la storia che ha alle spalle, fondamentale per l’Italia, che non può essere spazzatavia per dimenticanza, per poca attenzione, per faziosità.
Perché la Gelmini non pensa a questo tipo di iniziative invece dicercare di eliminare la Resistenza e la lotta partigiana dai programmi, e invece di spendere tante belle parole sull’inutile ora di cittadinanza e costituzione, mai attivata per mancanza di fondi e di ore?

 

“…su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno,
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre RESISTENZA!”