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I tagli ricadono sulle nostre tasche! | Rete degli Studenti Medi

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I tagli ricadono sulle nostre tasche!

By 13 Luglio 2010Comunicati Stampa, Nazionale

se la Gelmini non ha ancora chiara la situazione si vanga a farsi un giro nelle nostre scuole!

Dopo aver deciso di tagliare 8 miliardi di euro alla scuola pubblica la Gelmini, ancora una volta, ci inonda con le sue balle sulla finta riforma della secondaria.

Noi studenti facciamo i conti tutti i giorni con lo scompiglio e la confusione totale che questo riordino sta causando, ma nonostante questo, il ministro continua a volerci far credere che le nostre scuole sono pronte ad attuarlo, non tenendo minimamente conto del parere contrario che tutte le parti sociali che compongono la scuola hanno espresso in merito più volte.

Non solo si taglia indiscriminatamente sulla scuola pubblica, ma la Gelmini ha anche il coraggio di dirci che la colpa è della poca capacità gestionale di alcuni dirigenti che chiedono soldi alle famiglie, quando aumentare il contributo annuale volontario per molte scuole è l’unico modo per arginare i traumi della riforma e non azzerare completamente tutte le esperienze positive maturate negli anni, che, in mancanza di una vera riforma della scuola italiana, andrebbero totalmente perdute.

Noi studenti paghiamo già tantissimo per frequentare la scuola, i contributi volontari dal prossimo anno aumenteranno del 100% , non ci sono soldi per le pulizie, figuriamoci per pagare i corsi di recupero o i libri di testo.

E tutto questo per una finta riforma che non ha nulla di innovativo, anzi riporta la scuola a 50 anni fa, e che ha come unico criterio quello di fare cassa.

Se il ministro ha le idee così confuse e poco realistiche su quello che succederà dal prossimo anno e che sta già succedendo nelle nostre scuole, se non si rende conto del fatto che 10 milioni di euro sono una beffa in confronto ai tagli indiscriminati che sono stati attuati, se crede veramente che i suoi tagli non ricadranno sulle nostre tasche, allora la invitiamo a farsi un giro nelle nostre scuole, magari si renderà conto della realtà dei fatti e la finirà di continuare a mascherare questa finta riforma, che altro non è che un decreto attuativo dei tagli della 133/08.