Prevenzione e sicurezza. Ecco le richieste della Rete di Teramo dopo il sisma...

Pubblicato il 29/01/2009 - Commenti: 0
PIANO GELMINI SULL'EDILIZIA SCOLASTICA
le scuole verranno monitorate, e giĆ si prospetta l'ombra di nuovi tagli...
In accordo con il ministro degli Affari regionali, le Gelmini oggi ha presentato la sua strategia sull'edilizia scolastica, accorgendosi dopo qualche mese che alla tragedia di Rivoli andava in qualche modo data una risposta.
IL PIANO DELLA GELMINI L'idea della Gelmini è di elaborare un piano che indiviudie le priorità di intervento, istituendo prima dei gruppi di lavoro tra le Regioni e gli Uffici scolastici regionali (l'ufficio del ministero in ogni regione), le province e i dirigenti scolastici interessanti, e successivamente dei gruppi tecnici che svolgano rilevazioni nelle scuole.
ANCORA TAGLI? Ma incerti sono i criteri di ricerca e sopratutto l'uso che si farà dei dati. Intanto i soldi a disposizione sono ancora pochi (300 milioni nel 2008 e gli stessi l'anno successivo) e si prospetta la possibilità che il piano diventi in realtà un scusa per giustificare altri tagli.
Infatti la Gelmini ha dichirato che le scuole inagibili verranno abbandonate, e che si provvederà all'accorpamento di circa il 50% degli edifici scolastici. Questo, se non ci saranno subito i fondi necessari per intervenire, significherà che avremo meno scuole, più affollate, e che aumenteranno le distanze per raggiungere le scuole per molti studenti.
La Gelmini stessa, nella conferenza stampa di presentazione, ha annunciato che il piano mira a ridurre il personale amministrativo delle scuole. Siamo di fronte ad altri tagli, mascherati da un piano per la sicurezza?
LE CRITICHE E LE PROPOSTE DELLA RETE
- Al Forum delle associazioni studentesche della settimana prossima vogliamo avere la possibilità di discutere il Piano;
- Chiediamo INVESTIMENTI ADEGUATI, con un fondo iniziale nazionale di almeno un miliardo (in aggiunta ai 300 milioni già stanziati dal governo precedente);
- Vogliamo risposte dalla Gelmini sulla possibilità per gli studenti di essere presenti nei gruppi di lavoro;
- Chiederemo al ministero di rendere trasparenti i criteri con cui verranno fatte le rilevazioni;
- Chiederemo che le rilevazioni vengano fatte anche dalla componente studentesca;
- Monitoreremo ogni fase del piano;
- Ci attiveremo per raccogliere dati parallamente al lavoro del ministero, per raccgoliere segnalazioni e denunce;