Francia: studenti in mobilitazione per il libero accesso all’Università

Francia: Studenti in Piazza

Il primo febbraio, studenti da ogni parte della Francia sono scesi per le strade a manifestare contro la decisione del Presidente Macron di introdurre il numero chiuso nelle uniersità pubbliche francesi e di riformare la maturità francese (Baccalauréat).

La scelta del governo, in contrasto con le più consolidate tradizioni della pubblica istruzione transalpina, porterebbe ad un netto taglio dei posti disponibili nei corsi di laurea di tutti gli atenei, ed inserirebbe dei test d’ingresso, che dovrebbero selezionare “i più meritevoli” tenendo fuori dall’università sempre più studenti appena diplomati. Questa riforma suicida (il caso del nostro Paese mostra come il numero chiuso non dia veramente spazio ai migliori, menre trasforma l’accesso all’Istruzione universitaria una vera lotteria) si accompagnerebbe inoltre ad una pessima riforma della maturità francese, che la svuoterebbe del valore legale che attualmente ha, per trasformarla in un pacchetto di competenze da utilizzare per vincolare i ragazzi a lauree direttamente connesse con gli studi superiori appena terminati.

In sostanza verrebbe meno la possibilità di scegliere il proprio percorso di studi, ed anche quella di cambiare indirizzo e prospettive per il futuro dopo la scelta della scuola superiore (chi dice che un perito chimico non possa laurearsi con successo in Lettere?), producendo una vera e propria ghettizzazione degli studenti che favorirà, come al solito, quelli con più possibilità economiche che potranno superare più facilmente l’ostacolo dei test, e che avranno sempre più libertà di chi invece ha restrizioni economiche nella scelta della scuola e quindi di tutto il percorso formativo.

Noi della Rete degli Studenti Medi, che da anni lottiamo per limitare ed in prospettiva cancellare il numero chiuso negli atenei pubblici italiani, non possiamo che sentirci vicini alle compagne e ai compagni dei sindacati studenteschi francesi che stanno lottando per un’Istruzione realmente inclusiva, fondamento imprescindibile di uno sviluppo economico sano e di una democrazia matura, oltre che di una vera libertà per ogni lavoratore e cittadino.

Inviamo quindi il nostro sostegno a SGL – Syndicat Général des Lycéens, UNL – Union Nationale Lycéenne ed UNL-SD – Union Nationale Lycéenne – Syndicale & Démocratique, le più rappresentative associazioni studentesche di Francia con cui da anni condividiamo la lotta contro la distruzione della Scuola e dell’Università pubblica, e alla nuova mobilitazione del 6 febbraio nella quale, al fianco dei sindacati dei docenti e dei lavoratori, riaffermeranno il punto di vista degli studenti contro l’ennesima dannosa riforma calata dall’alto da un governo che vede l’Istruzione come un capitolo di bilancio più che come un’opportunità per far crescere il Paese.

Giuseppe Lipari

Responsabile Esteri della Rete degli Studenti Medi

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