Attenzione alle letture dei dati AlmaDiploma

Attenzione Alternanza Almadiploma

Il rapporto di AlmaDiploma riportato ieri su diverse testate nazionali, tra cui La Repubblica, il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore raccontano come a dispetto delle proteste degli studenti degli ultimi mesi, la maggioranza degli studenti risulterebbe soddisfatta dell’alternanza scuola-lavoro.

I dati però si riferiscono ai neodiplomati la scorsa estate, che però non erano ancora in regime di obbligatorietà, quindi non erano quegli stessi ragazzi che invece quella stessa estate si trovavano a svolgere alternanza nei campi o negli stabilimenti balneari come abbiamo più volte denunciato quest’estate. I ragazzi di AlmaDiploma erano quei ragazzi fortunati, le cui scuole avevano già percorsi di alternanza ben strutturati, e visto che l’alternanza prima della 107 era pressoché residuale il dato così alto, in controtendenza con quello ministeriale peraltro.

Abbiamo sempre sostenuto l’importanza dell’alternanza scuola lavoro nel cambiamento della didattica nelle nostre scuola, per sviluppare nuove competenze, per orientarsi nel mondo del lavoro ed anzi i dati di Almadiploma ribadiscono questo.

Stiamo attenti però a generalizzare un dato che non può essere generalizzato. Nella nostra indagine, presentata alla camera a ottobre scorso lo dicevamo già, esiste alternanza a due velocità e se c’è un 42% che lo giudica coerente, c’è un 33% che non ha avuto lo stesso giudizio, così come i dati sulla capacità formativa delle aziende o sulla gratuità, motivando così le nostre proteste: se l’alternanza è obbligatoria allora vuol dire che è un diritto di tutti fare percorsi di qualità, non solo per chi ha avuto la fortuna di andare in una scuola già attrezzata, ma anche a chi si è trovato a frequentare una scuola a cui gli strumenti non sono stati dati, o sono stati dati in ritardo, per costruire percorsi di buona qualità.

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