Bologna: la città metropolitana non risponde, Serpieri in piazza!

Più di 400 studenti in sit-in davanti al Serpieri, Rete degli Studenti: situazione inaccettabile, città metropolitana rispetti le promesse.
“Abbiamo incontrato la settimana scorsa Daniele Ruscigno, delegato all’edilizia scolastica della Città Metropolitana. Niente di quello che ci è stato detto è stato rispettato nei fatti.” afferma Camilla Scarpa, coordinatrice della Rete degli Studenti Emilia-Romagna, “Abbiamo chiesto che la città metropolitana garantisse pubblicamente l’intervento sugli istituti con strutture a rischio, è passata quasi una settimana e ancora nulla.” continua Scarpa.
Nel frattempo questa mattina la quasi totalità degli studenti dell’istituto Serpieri non è entrata a scuola per fare lezione, ma ha partecipato ad una manifestazione davanti all’istituto. Più di 450 studenti, sui 500 della sede di Corticella, si sono riuniti in assemblea per esprimere il loro disagio rispetto alle condizioni della struttura scolastica.
“Adesso basta, non possiamo andare avanti così- afferma Thomas Cerè, rappresentante di Istituto del Serpieri – le condizioni della struttura sono tutt’altro che sicure. Il tetto è stato sistemato solo in maniera provvisoria e continuano le infiltrazioni e il freddo. Le veneziane sono rotte e sistemate con la carta e con il nastro adesivo. Anche i bagni sono in cattive condizioni, diverse porte sono rotte.
Inoltre, al di lá dell’edilizia, non vi sono i mezzi di trasporto per arrivare puntuali alle lezioni.”
“Bisogna che ci ascoltino, la città metropolitana deve attivarsi nei fatti. Gli studenti e le studentesse del Serpieri e delle altre scuole di Bologna sono stanchi di questa situazione rispetto all’edilizia scolastica. Non basta intervenire in situazioni di emergenza, serve un monitoraggio costante e una manutenzione ordinaria oltre che straordinaria.” Afferma Michelangelo Palamita, rappresentante di Istituto del Serpieri.
Una delle proposte della Rete degli Studenti è proprio quella di istituire un tavolo di monitoraggio che veda la città  metropolitana e una rappresentanza degli studenti confrontarsi sulle condizioni delle strutture scolastiche e sugli interventi da fare.

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