Voucher alle imprese e alternanza day ? non è il nostro modello di alternanza

È notizia recente che le camere di commercio metteranno a bando l’erogazione di voucher alle imprese che hanno attivato o attiveranno percorsi di alternanza scuola lavoro presso le camere di commercio, artigianato, industria e agricoltura e istituiranno un Alternanza Day.
L’importo dei voucher destinati a ciascuna impresa sarà definito in funzione dei percorsi attivati presso la propria impresa.

“È paradossale – commenta Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – che a fronte delle molte problematiche che l’alternanza scuola lavoro riscontra e che abbiamo sempre denunciato, le azioni messe in campo siano volte unicamente ad attirare l’attenzione delle imprese solo e unicamente sul piano del tornaconto economico. Senza il benché minimo ragionamento sui criteri di selezione delle imprese e senza chiedere garanzie sulla formatività e qualità dei percorsi che queste metteranno a disposizione, non serve investire fondi per incentivare nuovi percorsi di alternanza se non c’è la garanzia che siano percorsi di buona alternanza”.

Prosegue Manfreda: “serve un investimento concreto invece nella formazione dei tutor scolastici e dei soggetti ospitanti per dare gli strumenti per co-progettare al meglio i percorsi di alternanza. Ad esempio questi contributi potrebbero essere vincolati alla formazione dei tutor aziendali, vista la scarsa formazione che questi spesso hanno, quando ci sono, incentivando la capacità formativa dell’impresa italiana che si trova tra le più basse d’europa, al diciottesimo posto secondo i dati Istat”.

“con la nota del MIUR – conclude Manfreda – viene anche istituito l’Alternanza Day, una giornata di orientamento sul modello salone dello studente, noi crediamo che ciò non corrisponde alla nostra idea di buon orientamento e sviluppo di buone pratiche per una alternanza giusta, ma solo l’ennesima vetrina per alcuni percorsi di qualità, anche per queste ragioni venerdì saremo nelle piazze per chiedere diritti e alternanza di qualità!”

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