In Colombia il VIII Congresso dell’ANDES, il messaggio dei sindacati studenteschi europei!

Congresso ANDES in Colombia 2017

Care compagne e cari compagni dell’ANDES, è un piacere per noi l’avere questa possibilità di scrivere al vostro congresso in Colombia. Noi siamo i rappresentanti di sindacati studenteschi come il vostro, l’EEO dalla Danimarca, l’SGL, l’UNL e l’UNL-SD dalla Francia, CANAE dalla Spagna e la Rete degli Studenti Medi dall’Italia. Paesi davvero diversi da parti diverse d’Europa, con qualcosa in comune: la necessità di un attivismo studentesco rinnovato, diffuso e forte. Dal documento di apertura del vostro congresso abbiamo letto molti punti su cui si basa anche la nostra azione: l’importanza di un cambiamento nei metodi pedagogici, la necessità di difendere la Scuola Pubblica, l’importanza di lottare per un sistema d’istruzione realmente inclusivo. Crediamo che non possa esistere vera democrazia senza dare a tutti i cittadini la possibilità di accedere a tutti i livelli di educazione e formazione, ed è spaventoso ciò che sta avvenendo in molti paesi Europei. Il sistema scolastico ed in generale l’educazione sono considerati dai Governi nazionali come semplici capitoli di bilancio pubblico, e le conseguenze di questa prospettiva sono la riduzione del welfare studentesco, sempre più evidente nei paesi del Nord Europa, e la carenza dell’intervento statale necessario a rinnovare gli strumenti della didattica, a mantenere sicuri gli edifici scolastici, e a garantire i servizi essenziali per gli studenti, specialmente nei paesi dell’Europa Meridionale.

In Nord Europa i sistemi scolastici nazionali stanno affrontando duri ed ampi tagli ai finanziamenti pubblici. In Danimarca il Governo ha pianificato di sottrarre due miliardi di Euro al sistema educativo, che porterà al licenziamento di molti insegnanti e lavoratori del settore, all’abbassamento della qualità dei percorsi formativi per gli studenti e alla perdita di credibilità delle scuole danesi a livello internazionale.

In Francia le politiche del nuovo Governo, volte a favorire la privatizzazione del sistema scolastico, con il taglio dei fondi statali stanno costringendo le scuole a trovare autonomamente i finanziamenti a livello locale, con una crescente competizione tra gli istituti che potrà soltanto danneggiare gli studenti, con crescenti discriminazioni in base all’origine sociale e al ceto delle famiglie, con il rischio dell’esclusione di molti ragazzi dall’università.

In Italia le alte percentuali di abbandono e dispersione scolastica stanno danneggiando il sistema educativo, favoriti dall’alto costo dei libri di testo e dei trasporti, dall’assenza di misure per una reale inclusione dei ragazzi provenienti dai ceti sociali meno abbienti, e degli studenti con difficoltà linguistiche legate alla non conoscenza della lingua italiana. Il crescente divario tra le scuole del Nord e del Sud, tra quelle delle città e delle campagne e tra quelle del centro e delle periferie, sta distruggendo l’idea che vedeva l’istruzione come un’opportunità per tutti, per rendere più forte la prospettiva secondo la quale l’educazione deve essere un privilegio di una minoranza della popolazione.

In Spagna le nuove leggi che regolamentano il sistema d’istruzione stanno incoraggiando la competizione tra le scuole, come se fossero aziende, danneggiando il principio dell’educazione aperta a tutti in quanto riconosciuta come un diritto umano.

Tutto ciò comporta una diminuzione delle opportunità per tutti gli studenti, ed un sostegno crescente alla presenza dei privati nel sistema educativo, vista non come la possibilità di rendere più vario un forte sistema d’istruzione pubblica, ma come un modo di riservare i livelli educativi più alti ad una minoranza, per escludere la maggioranza dei giovani.

Vogliamo dirvi che è confortante sapere che gli studenti delle scuole colombiane possano contare su un sindacato come l’ANDES. Crediamo che la difesa dei diritti degli studenti, che sono diritti umani, sia necessaria in tutto il mondo e che le associazioni che lottano in questa direzione debbano supportarsi l’un l’altra. Siamo davvero felici di avere gli strumenti per iniziare a pensare ad una concreta cooperazione tra le nostre associazioni, e dobbiamo considerare la vostra forza nell’approcciarvi alla fine della guerra civile tra Governo Colombiano e FARC, come un esempio di quanto un sindacato studentesco possa impegnarsi per la pace in questo periodo di conflitti e guerre (dichiarate e non) in tutto il mondo. In molti paesi la continua crisi sociale, la paura della guerra, il terrorismo e l’inevitabile crescita dei flussi migratori, stanno rendendo sempre più difficile il mantenimento della scuola e dell’istruzione al centro del dibattito pubblico e politico, ed il nostro ruolo è proprio quello di difendere il diritto allo studio e l’importanza di rendere ogni classe un seme per una società più giusta nel futuro, senza razzismo, senza violenza, senza sfruttamento ed esclusione.

In Conclusione vi auguriamo un congresso produttivo, pieno di dibattito e scambio di idee, con la felicità di stare tutti insieme propria di un grande appuntamento studentesco.

Siamo con voi!

Clara Jaboulay – UNL Union Nationale Lycéenne, Francia

Océane Puel-Cheng – SGL Syndicat Général des Lycéens, Francia

Camille Souffron – UNL SD Union Nationale Lycéenne Syndicale & Démocratique, Francia

Peter Hybschmann –  EEO Erhvervsskolernes ElevOrganisation, Danimarca

Pablo Blay – CANAE Confederación Estatal de Asociaciones de Estudiantes, Spagna

Giuseppe Lipari – Rete degli Studenti Medi, Italia

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