San Benedetto del Tronto: deturpato il murales degli studenti al porto

Venerdì 16 giugno 2017, sono state trovate delle scritte xenofobe sul murales realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico di San Benedetto del Tronto con il patrocinio del Comune, inaugurato soltanto lo scorso 8 giugno.
Gli studenti, seguiti dal professor Annibali e da altri docenti del Liceo Scientifico Rosetti hanno rivisitato un famoso dipinto del pittore Hopper, dove è rappresentato, al posto del grande campo di grano giallo, un mare scuro ed in tempesta che porta con sé un barcone carico di migranti. “Stop business immigrazione! Prima gli italiani”, recitano le scritte in questione, segno di una chiara opposizione e rifiuto alle tematiche dell’accoglienza dei migranti in Italia.

Ancora una volta complimenti per la maturità dimostrata, per le competenze linguistiche che tanto criticate agli stranieri ma che evidentemente non possedete voi in primis, vista la difficoltà nello scrivere “italiani”, ma soprattutto complimenti per la vostra battaglia: la state affrontando nel modo più ridicolo.

L’Associazione Studentesca Robin Hood, i rappresentanti d’istituto del Liceo Scientifico e la classe IIIF del suddetto Liceo, intendono esprimere un forte disappunto nei confronti di questo gesto, così subdolo e irrispettoso nei confronti sia degli studenti, sia di tutta la cittadinanza sambenedettese. Il gesto, commesso probabilmente durante le ore notturne, non è altro che una becera dimostrazione di intolleranza nei confronti del lavoro degli studenti e del messaggio che hanno voluto lanciare: una denuncia all’indifferenza dei molti agli sforzi di alcuni di sensibilizzare la cittadinanza tutta – attraverso l’arte e la cultura – sulle problematiche dell’integrazione. Come affermato da Cristina delli Carri, coordinatrice dell’Associazione studentesca Robin Hood – Rete degli Studenti Medi, sono proprio questi atti a portare avanti il nostro impegno per l’accoglienza e l’integrazione: per questo difendiamo l’arte e la cultura italiana, promuoviamo iniziative e non ci limitiamo a rovinare i luoghi turistici delle nostre città. Questo per noi significa essere patrioti, e lo siamo senza usare bombolette spray. Alessandro Zenobi, uno degli autori del murales nonché rappresentante d’istituto e membro di Robin Hood, conferma quanto dichiarato: ci sono gesti che non possono rimanere impuniti.

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